Il Superdisabile. Analisi di uno stereotipo diffuso

«Dalle cronache giornalistiche alle trasmissioni televisive, dal cinema allo sport, sempre più persone con disabilità divengono protagonisti pubblici e molti cosiddetti “supercrip” (“superdisabili”) sono diventati modelli di notorietà planetaria. Questo, però, non deve far dimenticare la realtà quotidiana, lontana dai riflettori di chi vive tali condizioni e quella dei caregiver, le difficoltà, i costi e i carichi che la appesantiscono»: viene presentato così l’incontro “Il Superdisabile. Analisi di uno stereotipo diffuso”, organizzato dal CNR per il 13 novembre a Genova

Disegno di Osvaldo Cavandoli in esclusiva per «DM», giornale della UILDM (Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare). Per gentile concessione

Disegno di Osvaldo Cavandoli in esclusiva per «DM», giornale della UILDM (Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare). Per gentile concessione

Il Superdisabile. Analisi di uno stereotipo diffuso: è questo il titolo dell’incontro organizzato per il pomeriggio di  mercoledì 13 novembre (Auditorium dell’Acquario di Genova, ore 14, ingresso libero) dal CNR (Consiglio Nazionale delle Ricerche), in collaborazione con la regione Liguria, all’interno delle manifestazione OM – Orientamenti, Salone della Scuola, della Formazione, dell’Orientamento e del lavoro, che si terrà al Porto Antico di Genova, centrato quest’anno sul tema del Saper fare.

«Dalle cronache giornalistiche alle trasmissioni televisive – spiegano i promotori dell’incontro -, dal cinema allo sport, sempre più persone con disabilità divengono protagonisti pubblici e molti cosiddetti supercrip – traducibile in italiano come “superdisabili” – sono diventati modelli di notorietà planetaria, ispirando autostima, fiducia e proattività in chi vive condizioni di invalidità o menomazione: un’importante evoluzione rispetto alla condizione di isolamento, pietismo, derisione e vergogna che spesso hanno connotato il disabile in passato. Ma questo non deve far dimenticare la realtà quotidiana, lontana dai riflettori di chi vive tali condizioni e quella dei caregiver, le difficoltà, i costi e i carichi che la appesantiscono».
L’incontro del 13 novembre, dunque, affronterà tali temi alla presenza di atleti paralimpici, rappresentanti istituzionali e studiosi, partendo da «un’analisi del “diverso” nella storia e nell’immaginario, fino ad arrivare ai progressi resi possibili dalla ricerca e dalla tecnologia, che hanno sensibilmente migliorato la qualità della vita delle persone con disabilità».

Moderati da Marco Ferrazzoli, capo ufficio stampa del CNR, interverranno gli atleti paralimpici Francesco Bocciardo e Francesca Porcellato; Ilaria Cavo e Sonia Viale, assessori regionali della Liguria, rispettivamente a Comunicazione, Formazione, Politiche Giovanili e Culturali, la prima, a Sanità, Politiche Sociali e Sicurezza, la seconda; Rosa Maria Bottino, direttore dell’Istituto per le Tecnologie Didattiche del CNR di Genova; Mario Melazzini, componente del Consiglio di Amministrazione del CNR; Gaetano Cuozzo, presidente del CIP Liguria (Comitato Italiano Paralimpico); Claudio Puppo, segretario coordinatore della Consulta Regionale Ligure per la Tutela delle Persone con Disabilità. (S.B.)

L’evento è accreditato per la formazione continua dei docenti (registrazione sulla piattaforma SOFIA del Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca). Per ulteriori informazioni e approfondimenti: Ufficio Stampa CNR (Francesca Gorini), francesca.gorini@cnr.it.

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