Si diffonde sempre di più il teatro senza barriere

Una nuova rappresentazione teatrale sovra titolata, accessibile alle persone con disabilità uditiva (ma utile a tutti), si avrà il 22 novembre a Cantù (Como), in occasione di “Paolo”, spettacolo in onore dell’impresario, direttore teatrale, giornalista e dirigente pubblico Paolo Grassi, nel centenario della sua nascita. A curare il servizio è stata l’AFA (Associazione Famiglie Audiolesi delle Province di Como e Lecco), che da sempre ricerca le condizioni per un’autentica inclusione nella società delle persone sorde, proponendo iniziative tendenti a facilitarne l’accessibilità alla cultura

Spettacolo teatrale sovratitolato

Uno spettacolo teatrale sovratitolato

Se si parla di teatro senza barriere, torna subito alla mente l’omonimo progetto milanese nato lo scorso anno a cura dell’AIACE di Milano (Associazione Italiana Amici Cinema d’Essai) – già promotrice dal 2005 della rassegna Cinema senza Barriere® – in collaborazione con l’AGIS Lombardia (Associazione Generale Italiana dello Spettacolo), il Teatro Elfo Puccini di Milano e, per la parte tecnica, la Società Raggio Verde (se ne legga anche sulle nostre pagine). Un’iniziativa, lo ricordiamo, che rende accessibili le rappresentazioni teatrali anche alle persone con disabilità visiva e uditiva, grazie agli strumenti dell’audiodescrizione e dei sovratitoli.
Ora, però, quella pratica sembra diffondersi sempre di più, come dimostra la sovratitolazione che nella serata di venerdì 22 novembre al Teatro San Teodoro di Cantù (Como), accompagnerà lo spettacolo teatrale Paolo, omaggio al celebre impresario, direttore teatrale, giornalista e dirigente pubblico Paolo Grassi, nel centenario della sua nascita.

A curare il servizio è stata l’AFA (Associazione Famiglie Audiolesi delle Province di Como e Lecco), che «da sempre ricerca – come spiega la presidente Anna Malgesini – le condizioni per un’autentica inclusione nella società delle persone sorde e propone iniziative tendenti a facilitarne l’accessibilità alla cultura. Obiettivo di questa realizzazione, dunque, è quello di promuovere concretamente il diritto di chiunque di andare a teatro, persone sorde incluse, godendo appieno di uno spettacolo nella stessa sala con persone udenti. I sovra titoli, per altro, rispondono alle esigenze non solo delle persone nate sorde, ma anche di chi ha una perdita uditiva legata all’avanzare dell’età. Si tratta quindi di un mezzo efficace per tutti gli spettatori all’insegna dell’inclusione».
«Il teatro senza barriere – aggiunge – vuole sottolineare l’importanza dell’accesso libero alla cultura e allo spettacolo quale diritto di tutti, con l’auspicio che questa iniziativa non sia un’esperienza isolata, ma l’inizio di un cammino». (S.B.)

A questo link è disponibile una scheda sull’AFA (Associazione Famiglie Audiolesi delle province di Como e Lecco). Per ulteriori informazioni e approfondimenti: afa.audiolesi@gmail.com.

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