Un Museo e una città al passo con la tecnologia, al passo con l’accessibilità

«In un Paese che trova nella definizione di “Museo diffuso” la peculiarità del proprio patrimonio, è un elemento imprescindibile, per chi opera in àmbito museale, cercare un collegamento del Museo stesso con il proprio territorio»: è partendo da questo assunto che sta procedendo il Museo Benozzo Gozzoli di Castelfiorentino (Firenze), utilizzando al meglio anche le nuove tecnologie, per fornire servizi pienamente accessibili a tutti, come dimostra la recente realizzazione di “BeGo APP”, strumento le cui parole chiave sono arte, natura, paesaggio e accessibilità

Utilizzo dell'applicazione "BeGo APP" a Castelfiorentino

Utilizzo dell’applicazione “BeGo APP” a Castelfiorentino

Già segnalato a suo tempo come polo museale di eccellenza, sul versante dell’accessibilità e dell’inclusione sociale, il Museo Benozzo Gozzoli di Castelfiorentino (Firenze), che negli anni scorsi aveva avviato il progetto Museo for ALL, grazie a un investimento della Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze, ha compiuto un ulteriore passo su quella stessa strada, dando vita a BeGo APP, nuovo strumento che sia i cittadini che i turisti – italiani e stranieri – potranno utilizzare per divertirsi a scoprire la struttura museale toscana, ma anche i luoghi più suggestivi e importanti del territorio e della celebre Via Francigena, la loro storia e il patrimonio artistico che custodiscono.
«Arte, natura, paesaggio e accessibilità – spiegano dal Museo di Castelfiorentino – sono le parole chiave di uno strumento che racconta a tutti, con modalità originali e all’avanguardia, le ricchezze storiche, artistiche e ambientali del nostro territorio, favorendo la partecipazione attiva grazie ad un approccio personalizzato, interattivo, ma soprattutto inclusivo».

Di cosa si tratta esattamente? Di una app utilizzabile con i sistemi Android e IOS, nata nell’àmbito della piattaforma XuniPlay e realizzata dalla Società FabbricaDigitale, attraverso la quale gli utenti possono interagire con i musei, il teatro, i monumenti, i palazzi e le chiese della città fino al paesaggio circostante, direttamente dal proprio smartphone. «La visita dei luoghi – sottolineano ancora dal Museo Benozzo Gozzoli – diventa in tal modo un’esperienza emozionante ed educativa, personalizzabile in base al tempo a disposizione, ma anche ai gusti e alle esigenze delle persone. Grazie inoltre a questa tecnologia e ai contenuti studiati ad hoc, sono stati resi accessibili luoghi che possono non esserlo per chi ha disabilità motoria e mediante i video sempre disponibili, le porte virtuali di ogni punto di interesse della città si aprono in qualsiasi momento della giornata lasciando scoprire la propria storia. Senza naturalmente dimenticare le audio-video-guide in LIS (Lingua dei Segni Italiana)».
BeGo APP è utilizzabile con facilità da tutti grazie a un’interfaccia intuitiva che rende semplice la navigazione e la consultazione dei contenuti. Essa supporta i sintetizzatori vocali nativi nei sistemi operativi Android e IOS che ne leggeranno tutti i menu, le schermate e i testi delle notifiche. Inoltre, attivando l’impostazione di ingrandimento del proprio smartphone, è possibile visualizzare i contenuti della app con il livello di zoom più congeniale alle proprie esigenze. Nel caso delle notifiche che segnalano un luogo di particolare interesse, infine, l’applicazione emette un avviso che riproduce un suono per le persone con disabilità visiva e una vibrazione per le persone con disabilità uditiva.

«Credo che in un Paese che trova nella definizione di “Museo diffuso” la peculiarità del proprio patrimonio – sottolinea Serena Nocentini, direttrice del Benozzo Gozzoli e responsabile del progetto Museo for ALL – è un elemento imprescindibile per chi opera in àmbito museale cercare un collegamento del Museo stesso con il proprio territorio. Con BeGo APP il concetto di accessibilità che da sempre portiamo avanti esce dai suoi confini fisici per abbracciare tutta Castelfiorentino e il suo territorio. Tutti i percorsi e gli strumenti attivati in questi anni al Benozzo Gozzoli per i differenti pubblici, diventano quindi disponibili per godere della bellezza del patrimonio di Castelfiorentino e del suo ricco territorio, incluso il tratto della Via Francigena che passa in prossimità della città. Si tratta di un altro importante traguardo che porta ad essere la nostra struttura sempre più centrale nella vita della comunità, un obiettivo raggiunto grazie anche all’impagabile collaborazione delle nostre Alice, Stefania e Valentina».

Da segnalare ancora che per essere sempre aggiornati sulle numerose iniziative proposte dal Benozzo Gozzoli, dal Teatro e più in generale dall’Amministrazione di Castelfiorentino, in BeGo APP è presente anche un calendario aggiornato sugli eventi, in grado di gestire le comunicazioni, quali una chiusura straordinaria o la posticipazione di uno spettacolo.
E l’applicazione è anche social, grazie alla sezione dedicata alla cosiddetta gamification, con una spassosa Caccia Ai Tesori, dove gli utenti, sempre tramite il proprio smartphone, vengono guidati a scoprire i luoghi più significativi del patrimonio della città, risolvendo alcuni indovinelli.

BeGo APP, va ricordato in conclusione, è un altro tassello del citato progetto Museo for ALL, e per questa nuova realizzazione fondamentale è stato naturalmente il lavoro svolto in sinergia con professionisti che si occupano di territorio e accessibilità: dalle conoscenze e competenze di Francesca Sgambato dell’UICI di Firenze (Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti) a quelle dell’Associazione THE (Toscana Hiking Experience), che ha contribuito ad arricchire la app, segnalando e testando percorsi significativi per il territorio e la Via Francigena, con la possibilità di scaricare tracce gpx per le persone più esperte di cammini. (S.B.)

L’applicazione BeGo APP per Android e per IOS si trova rispettivamente a questo e a questo link. A quest’altro link è disponibile invece un elenco degli obiettivi raggiunti dal Museo Benozzo Gozzoli di Castelfiorentino, nell’àmbito del progetto Museo for ALL.
Per ulteriori informazioni e approfondimenti: Carolina Natoli (carolina@hlstampa.com).

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