All’insegna del “Durante e Dopo di Noi”

«Le iniziative di quest’anno saranno dedicate alla tematica del “Durante e Dopo di Noi”, per incrementare la riflessione sulle possibilità di autonomia offerte alle persone con disabilità, garantendo di affrontare al meglio le emergenze causate dalla perdita dei genitori o dalla loro impossibilità di prendersi cura del figlio»: così la CPD di Torino (Consulta per le Persone in Difficoltà) ha presentato gli eventi organizzati ancora una volta in occasione della Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità a partire dalla giornata di domani, 3 dicembre, tutta rivolta alle scuole

28 novembre 2019: conferenza stampa di presentazione degli eventi promossi dalla CPD di Torino per la Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità del 3 dicembre 2019

Un’immagine della conferenza stampa di presentazione degli eventi promossi dalla CPD di Torino (Consulta per le Persone in Difficoltà) in occasione della Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità

È già dal 1997 che la CPD di Torino (Consulta per le Persone in Difficoltà) – in collaborazione con una solida rete di organizzazioni del settore e il supporto di vari enti territoriali – organizza numerosi momenti di confronto, per celebrare quella che in precedenza era una Giornata Europea e che dal 2008 è divenuta la Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità del 3 Dicembre.
«Le iniziative di quest’anno – come hanno spiegato i rappresentanti della CPD, durante la conferenza stampa di presentazione – saranno dedicate alla tematica del “Durante e Dopo di Noi”, per incrementare la riflessione sulle possibilità di autonomia offerte alle persone con disabilità, garantendo di affrontare al meglio le emergenze organizzative che la perdita dei genitori o la loro impossibilità di prendersi cura del figlio comportano. A tal proposito, la Legge 112/16 [“Disposizioni in materia di assistenza in favore delle persone con disabilità grave prive del sostegno familiare”, N.d.R.] è stata elaborata per garantire, tramite la corretta predisposizione del Progetto Individuale, il diritto delle persone con disabilità a poter scegliere dove, come e con chi vivere».

Le manifestazioni prenderanno il via, tradizionalmente, proprio nella mattinata di domani, 3 dicembre, con la giornata dedicata alle scuole, al Palasport Ruffini di Torino, un evento rivolto alle scuole di ogni ordine e grado del territorio piemontese, divenuto un appuntamento abituale e molto atteso per circa duemila studenti e insegnanti.
«Un momento di divertimento, sport e inclusione – sottolineano dalla CPD – per imparare, fin da piccoli, che la diversità “non fa paura”. La giornata sarà animata da musica, danzatori, attori e gruppi sportivi in cui sono presenti anche persone con disabilità. Quest’anno, inoltre, ci saranno diverse novità per rendere la mattinata sempre più coinvolgente per il giovane pubblico. A tutti i partecipanti, ad esempio, verrà offerto un “sacchetto spuntino” composto di prodotti alimentari, un gadget della mattinata e il trasporto. È prevista inoltre la premiazione delle classi vincitrici del concorso Se tu puoi, perché io no? Abitare in autonomia cosa vuol dire per me, con il quale si sono invitati gli studenti a riflettere su cosa significhi l’espressione “mettere su casa”, comunemente usata nella nostra lingua, ma difficilmente associata alle persone con disabilità. Riflettere dunque sul concetto di “autonomia abitativa” può far superare un’idea assistenziale verso una vera inclusione».

Sempre tra i principali appuntamenti organizzati, segnaliamo poi, per il 4 dicembre, il ritorno sul palcoscenico, al Teatro Nuovo di Torino, della Compagnia delle Frottole con Affetti clinici, spettacolo di cui anche il nostro giornale si è già occupato, che quest’anno ha già registrato il tutto esaurito ai Teatri torinesi Carignano e Alfieri.
Si tratta, lo ricordiamo, di una commedia degli equivoci ironica, sarcastica e dissacrante, ambientata in una clinica un po’ particolare, dove la salute dei pazienti è l’ultimo dei pensieri di chi la gestisce. Uno spettacolo che conduce il pubblico, con un sorriso amaro, tra i limiti e le contraddizioni della società del nostro tempo.
Presentata dalla CPD e dall’Associazione Culturale I Buffoni di Corte, per la regia di Luca Nicolino, la rappresentazione vede in scena ventiquattro attori, tra i quali undici giovani con la la sindrome di Down, che si alternano sul palcoscenico in un’esilarante performance.
E ci sarà anche la partecipazione straordinaria di Vittorio Magazzù, uno dei volti nuovi della fiction TV italiana (ne va ricordata la partecipazione alla serie di Mediaset Rosy Abate, ove interpreta Leonardo, figlio della protagonista Giulia Michelini), che interverrà simpaticamente con un cameo.
All’inizio dello spettacolo verrà tra l’altro assegnato il Premio 3 dicembre, CPD e UBI Banca a chi si è distinto nella propria quotidianità in favore delle pari opportunità e della tutela dei diritti.

E ancora, nella mattinata del 6 dicembre è in programma il convegno Davvero liberi di scegliere? L’autodeterminazione delle persone con disabilità nel loro percorso di vita, presso la Sala Eventi di UBI Banca (Via Santa Teresa, 11, Torino).
Per l’occasione, con il coordinamento scientifico del già citato Luca Nicolino, presidente dei Buffoni di Corte, si susseguiranno due sessioni, la prima delle quali esperienziale, con l’intervento di alcune Associazioni che da anni conducono percorsi di vita indipendente, la seconda, invece, più tecnica, con la partecipazione di professionisti del settore medico-legale e finanziario.
Al termine di ciascuna delle due sessioni verrà dato ampio spazio al dialogo tra relatori e pubblico presente.

E da ultimo ma non ultimo, il 10 dicembre, presso la Sala Conferenze di Corso Unione Sovietica, 22,  proseguirà il ciclo di incontri denominato La classe inclusiva, con il nuovo appuntamento intitolato valutiAMO? Riflessioni pedagogiche didattiche sul senso e lo scopo della valutazione, rivolto a docenti delle scuole di ogni ordine e grado.
«Sarà un’occasione – spiegano dalla CPD – per riflettere sulla necessità di attivare una valutazione reciproca nel senso più “emotivo” del termine, che riguarda a pari titolo due soggetti, dove non c’è “chi vince e chi perde”. Una valutazione che abbia l’obiettivo di far crescere, non l’intento di stroncare, il cui motto potrebbe essere “Qui si sboccia, non si boccia”.
A coordinare i lavori sarà Barbara Urdanch, pedagogista, formatrice, esperta didattica inclusiva, consulente didattica. (S.B.)

A questo link è disponibile un testo con la segnalazione di altri eventi promossi a Torino, con la partecipazione della CPD. Per ulteriori informazioni e approfondimenti: uffstampa@cpdconsulta.it (Elena Menin).

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