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Lo sport per tutti protagonista al “Gusto del buio” di Reggio Emilia

Partita di showdown

Una partita di showdown, sorta di tennis tavolo giocato da persone con disabilità visiva

«Le serate al buio rappresentano per la nostra Associazione un’importantissima occasione per far conoscere, mediante un esperienza diretta, alcune delle difficoltà che le persone con problematiche visive gravi affrontano nella loro vita quotidiana. Questa volta, però, prendere parte alla cena al buio avrà un valore in più, grazie ai temi che verranno trattati e alla collaborazione dei tanti promotori della serata»: lo sottolinea Chiara Tirelli, presidente dell’UICI di Reggio Emilia (Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti), a proposito dell’evento denominato Il gusto del buio, proposto per la serata di oggi, 6 dicembre, al Circolo Arci Pigal di Reggio Emilia (Via Petrella 2, ore 19.30), e organizzato in collaborazione con l’Associazione Sportiva La Ghirlandina.

« Convivialità, sensibilità, divertimento e crescita personale – dichiarano dall’UICI reggiana -: saranno questi gli ingredienti di una serata di sensibilizzazione sul tema della disabilità visiva, durante la quale si farà il punto in particolare sullo sport come importante veicolo di aggregazione e inclusione».
Ospiti d’eccezione saranno Roberta Mori, consigliera e presidente della Commissione Pari Opportunità della Regione Emilia Romagna, Alessandro Frosini, direttore sportivo della Pallacanestro Reggiana e Adill Zarid, socio dell’UICI e referente per lo sport della Sezione di Reggio Emilia, giovane atleta ipovedente, rappresentante per l’Italia ai Mondiali di Parapole (pole dancing paralimpica), svoltisi nei giorni scorsi a Helsinki in Finlandia.
Durante l’iniziativa, inoltre – che si avvarrà dei patrocini del CIP Emilia Romagna (Comitato Italiano Paralimpico); del progetto AIS (All Inclusive Sport) e di DarVoce – verranno fornite informazioni sulle realtà associative presenti in provincia che promuovono lo sport per tutti e favoriscono la pratica dell’attività fisica da parte di persone con qualsiasi tipo di disabilità, con un’attenzione particolare alle discipline fruibili da non vedenti e ipovedenti.

Una nota, infine, sulle cene al buio, esiti di un format ormai collaudato, contraddistinto, com’è noto, dall’ambiente oscurato e da un convivio fatto di voci e buone pietanze, da gustare senza poterle vedere, lasciandosi guidare dagli altri sensi, gusto, olfatto, udito e persino tatto, per conoscere e apprezzare sapori, profumi e suoni. (S.B.)

Per ulteriori informazioni e approfondimenti: Marzia Mecozzi (m.mecozzi@audiotre.com); uicre@uiciechi.it.