Una mostra di “sassi e legno” realizzata da persone con autismo adulte

È visitabile fino al 21 dicembre ad Azzano Decimo (Pordenone) la mostra “Racconti di sassi e di legno”, che il prossimo anno diventerà itinerante. Voluta dalla Fondazione Bambini e Autismo di Pordenone, l’esposizione si basa sulle opere di alcuni componenti dell’Officina dell’Arte della Fondazione stessa, il noto centro lavorativo per persone con autismo adulte. E fra ciò che accomuna il lavoro di questi creatori vi è il fatto che i materiali delle opere sono per certi versi “di scarto”, ovvero sassi e pezzi di legno, utilizzati però al meglio, per costruire personali percorsi artistici

Opera della mostra di Azzano Decimo (Pordenone), "Racconti di sassi e di legno", dicembre 2019

Una delle opere che fanno parte della mostra di Azzano Decimo (Pordenone), “Racconti di sassi e di legno”

«Come si sa, la comunicazione verbale non è il punto forte delle persone con autismo, ma questo non vuol dire, come si riteneva un tempo, che esse, avendo difficoltà nella comunicazione e nella relazione con gli altri, siano chiuse in se stesse, che non provino sentimenti e che soprattutto non siano in grado di rappresentarli. In queste opere, in questi “racconti” fatti con materia umile, “di scarto”, questi artisti hanno espresso il loro mondo con grande perizia e soddisfazione. Ora attraverso la mostra offrono la possibilità a un pubblico generalista di apprezzare un lavoro di cui sono, in alcuni casi, “gelosi” e dunque la mostra è già una concessione “agli altri” ovvero gli individui diversi “da mamma e papà”».
È stata presentata così, dalla Fondazione Bambini e Autismo di Pordenone, la mostra denominata Racconti di sassi e di legno, visitabile fino al 21 dicembre presso il Municipio di Azzano Decimo (Pordenone) e che nel prossimo anno diventerà itinerante.

Voluta dalla stessa Fondazione Bambini e Autismo, con il concorso dell’Assessorato Comunale alle Pari Opportunità di Azzano Decimo e il sostegno di sponsor privati, l’esposizione è basata sulle opere di Marco Antoniolli, Antonio Bormani e Claudia Gobbo, che frequentano l’Officina dell’Arte di Pordenone, il noto centro lavorativo per persone con autismo adulte, che fa capo anch’esso alla Fondazione Bambini e Autismo. E fra ciò che accomuna il lavoro di questi creatori vi è il fatto che i materiali delle opere non sono pregiati, ma anzi per certi versi “di scarto”, vale a dire sassi e pezzi di legno, utilizzati però al meglio, per costruire personali percorsi artistici.
«Attraverso i loro manufatti – sottolineano ancora dalla Fondazione pordenonese – queste persone ci riportano a una condizione per certi versi antica: infatti, in un’epoca industriale e tecnologica come la nostra, la loro produzione artistica ha il pregio di rifarsi al lavoro artigianale che per secoli ha segnato il cammino dell’umanità e questo è un aspetto veramente encomiabile, un modo per rifletter su un tema quale “da dove veniamo”, per capire “dove andiamo”». (S.B.)

La mostra di Azzano Decimo Racconti di sassi e di legno sarà visitabile, come detto, sino al 21 dicembre (ingresso libero: lunedì 9-13; martedì, mercoledì e venerdì 10-13; giovedì 10-13 e 16-18; sabato 8.30-12.30). Per ulteriori informazioni e approfondimenti: relazioniesterne@bambinieautismo.org.

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