Un Comune e una Società di trasporto locale condannati per discriminazione

«Questa vittoria restituisce dignità a tutte le persone con disabilità motoria cui viene impedito di accedere incondizionatamente ai mezzi di trasporto di Sabaudia»: così, dall’Associazione Luca Coscioni, viene commentato il provvedimento con cui il Tribunale di Latina ha accolto il ricorso intentato dalla stessa, insieme a un cittadino con disabilità, condannando il Comune di Sabaudia (Latina) e la Società Bianchi, che effettua il servizio di trasporto locale, per condotta discriminatoria nei confronti delle persone con disabilità, a causa della mancata accessibilità degli autobus

Giovane in carrozzina a fianco di un autobus non accessibile«Questa è una vittoria significativa che restituisce dignità a Fabrizio Ghiro e a tutte quelle persone con disabilità motoria che, non potendo accedere incondizionatamente ai mezzi di trasporto, vengono quotidianamente discriminate nella città di Sabaudia»: così Filomena Gallo e Alessandro Gerardi, rispettivamente segretario e consigliere generale dell’Associazione Luca Coscioni, commentano il provvedimento con il quale il Tribunale di Latina ha accolto il ricorso intentato dalla stessa Associazione Coscioni, insieme a Fabrizio Ghiro, persona con disabilità di Sabaudia (Latina), condannando il Comune di quest’ultima città e la Società Bianchi, che effettua il servizio di trasporto locale, per condotta discriminatoria nei confronti delle persone con disabilità, a causa della mancata accessibilità degli autobus.

«In quanto titolari del trasporto pubblico – sottolineano dall’Associazione Coscioni -, anche se affidato a terzi, i Comuni sono responsabili della verifica del puntuale rispetto da parte dell’affidatario del contratto di servizio a far sì che non si ripetano più situazioni di discriminazione nei confronti delle persone con disabilità. Il Tribunale di Latina, dunque, ha condannato la società di trasporto ad adottare, entro sei mesi, un Piano per la rimozione delle barriere architettoniche, che dovrà essere adottato sentendo i nostri rappresentanti e prevedendo una serie di provvedimenti specifici, quali l’installazione di pedane e sistemi di bloccaggio delle carrozzine su tutti gli autobus di linea o, in alternativa, l’installazione di congegni stabili ancorati al suolo delle singole piazzole ove viene operata la fermata degli stessi veicoli, per consentire l’aggancio, il sollevamento e l’introduzione delle carrozzine a bordo del mezzo. In attesa della completa realizzazione di queste misure di adeguamento, il Tribunale ha assegnato al Comune di Sabaudia il termine perentorio di un mese per l’individuazione e l’adozione – sentita anche in questo caso la nostra Associazione – delle misure compensative più opportune alla migliore razionalizzazione del sistema di prenotazione degli autobus in termini di frequenza e continuità. La società di trasporto e il Comune di Sabaudia sono stati infine condannati a pubblicare il provvedimento di condanna a loro spese sulle pagine del “Corriere della Sera”».

«Pertanto – concludono Gallo e Gerardi – da qui in avanti la nostra Associazione si impegnerà a verificare scrupolosamente se la Società Bianchi e il Comune di Sabaudia avranno posto termine alle condotte discriminatorie, così come stabilito dal Tribunale di Latina, dando così modo anche alle persone con disabilità di avvalersi finalmente in modo incondizionato del servizio di trasporto locale». (S.B.)

Per ulteriori informazioni e approfondimenti: Fabio Miceli (fabio.miceli@havaspr.com).

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