I Giochi di Special Olympics a Sappada: un grande evento di sport e inclusione

600 atleti, 200 tecnici e 500 volontari, tutti pronti a misurarsi nelle discipline dello sci alpino, dello sci nordico, dello snowboard e della corsa con racchette da neve: sono loro, da oggi, 3 febbraio, fino a venerdì 7, ad animare i XXXI Giochi Nazionali Invernali Special Olympics, il movimento internazionale dello sport praticato da atleti con disabilità intellettiva. Sede della manifestazione è la città di Sappada, Comune dolomitico entrato a far parte del Friuli Venezia Giulia, in una Regione che si è già fatta notare, in questi anni, tra le “pioniere” dello sport inclusivo agonistico

Atleti Special Olympics ai XXX Giochi Nazionali Invernali di Bardonecchia-Valsusa

Atleti Special Olympics ai XXX Giochi Nazionali Invernali di Bardonecchia-Valsusa

Non è stato un ingresso in sordina, quello in Friuli Venezia Giulia della città di Sappada, Comune dolomitico entrato da poco a far parte di tale Regione e divenuto il sesto polo sciistico del territorio. Le promesse di aiuto per lo sviluppo turistico, infatti, non si sono fatte attendere, se è vero che da oggi, 3 febbraio, fino a venerdì 7, è proprio Sappada ad ospitare i XXXI Giochi Nazionali Invernali Special Olympics, aprendo quindi ufficialmente il calendario delle manifestazioni in terra friulana.

Si può a buona ragione definire il Friuli Venezia Giulia come un “pioniere” dello sport inclusivo agonistico, vantando già la promozione di numerosi eventi, quali i Campionati Mondiali di Sci Paralimpico del 2017 a Tarvisio, ma anche il progetto SportLand, che coinvolge ben diciassette Comuni friulani e che nel 2016 ha ospitato a Gemona del Friuli la squadra degli atleti paralimpici sudafricani, in preparazione ai successivi Mondiali di Pechino.
Quest’anno, dunque, è la neoeletta cittadina friulana di Sappada, come detto, a fare da “apripista”, ospitando l’evento organizzato da Special Olympics Italia e dal Team FVG, in collaborazione con l’Associazione Sportiva Dilettantistica Sci Club Due di Ronchi dei Legionari (Gorizia).

Fondato nel 1968 da Eunice Kennedy Shriver, Special Olympics – delle cui iniziative tanto spesso il nostro giornale ha avuto occasione di occuparsi – è il movimento internazionale dello sport praticato in centinaia di Paesi da persone con disabilità intellettiva, nato come programma “esclusivo”, ma che ha via via coinvolto un numero crescente di giovani senza disabilità, tanto da farlo ritenere senz’altro come un movimento sportivo e culturale “inclusivo”, aperto a tutti, anche a persone senza disabilità intellettive, che possono infatti partecipare ai vari eventi non solo come volontari, ma anche in qualità di “atleti partner”.

Nata come Unione sportiva ACLI, l’Associazione Sci Club Due, co-organizzatrice dei Giochi di Sappada, ha festeggiato nel 2018 i suoi cinquant’anni di attività, nei quali è diventata un vero e proprio punto di riferimento per la promozione dello sport invernale aperto a tutti e dedicato alle persone con e senza disabilità, per creare un’atmosfera trasversale di amicizia attraverso lo sport.
«La forza motrice di questa organizzazione – spiega Stefano Ceiner, speaker olimpico e responsabile del settore della comunicazione per il Friuli Venezia Giulia dei prossimi Giochi di Sappada – è  la grande passione dei presidenti che si sono susseguiti, oltreché dei soci e dei volontari che hanno fortemente creduto nell’importanza di lavorare per un progetto inclusivo, ospitando eventi dedicati alla disabilità».
«Nello specifico della collaborazione con Special Olympics Italia – aggiunge – essa è merito della lungimiranza dell’attuale presidente Adriano Nordio Orsi che in occasione dei XXX Giochi di Bardonecchia-Valsusa, ha proposto appunto Sappada come successiva sede biennale dell’evento. Il motivo è semplice: esistono potenzialità e strutture ricettive adeguate, una perfetta logistica e impianti in ottima condizione, oltre al fatto che la nostra Regione è sensibile e ha una notevole esperienza nel campo della disabilità».
In tal senso, sia il presidente della Regione Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga, sia il primo cittadino sappadino Manuel Piller Hofer hanno espresso grande soddisfazione per l’assegnazione di questi Giochi, manifestazione ritenuta decisamente importante anche dal punto di vista sociale oltreché sportivo.

«Negli ultimi quindici anni – conclude Ceiner – la sensibilità è cresciuta nei confronti degli atleti con disabilità e anche alla luce di questo fatto a Sappada gli atleti Special Olympics dimostreranno ancora una volta le proprie abilità, partecipando a una sana competizione che per altro conserverà sempre la gioia del “gioco”, pur stimolando tutti a credere in se stessi, favorendone il percorso di autonomia personale».

Qualche dato di dettaglio fa capire ancor meglio la portata dei Giochi di Sappada: sono infatti circa 600 gli atleti coinvolti, appartenenti a 50 diversi gruppi, insieme a 200 tecnici e 500 volontari, pronti a misurarsi nelle discipline dello sci alpino, dello sci nordico, dello snowboard e della corsa con racchette da neve.
Già nello scorso mese di gennaio l’evento è stato presentato ai vari istituti scolastici del territorio, con l’intento di coinvolgere il più possibile i giovani studenti delle scuole, mentre la Touch Run, il classico “viaggio della fiaccolata”, ha visto il simbolo olimpico partire da Trieste il 27 gennaio, toccando poi le città di Monfalcone e Ronchi dei Legionari il 28, Gradisca d’Isonzo e Gorizia/Nova Gorica il 29, Udine e Cividale del Friuli il 30, Tolmezzo e Ovaro il 31, in attesa di raggiungere Sappada, domani, 4 febbraio.

Tra i numerosi sponsor vicini a Special Olympics, vi è anche Mitsubishi Electric, che ormai da dieci anni sostiene il Movimento, e lo farà anche a Sappada, sostanziando il proprio supporto con la presenza di Tomoyuki Sugai, presidente della Filiale Italiana della Società alla cerimonia di premiazione dei Giochi.

Per ulteriori informazioni e approfondimenti: Giampiero Casale (stampa@specialolympics.it).

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