Un impegno per il parcheggio gratuito tra le strisce blu, a livello nazionale

Come dichiarato dal sosttosegretario alle Infrastrutture e ai Trasporti Roberto Traversi, dopo un incontro con l’organizzazione Cittadinanzattiva e con l’Associazione UILDM, arriverà presto in Parlamento la modifica al Codice della Strada, volta a uniformare a livello nazionale il parcheggio gratuito tra le strisce blu da parte delle persone con disabilità, quando gli spazi riservati siano già occupati o non presenti. Attualmente, infatti, sono i singoli Comuni a decidere di volta in volta se far pagare o meno il parcheggio tra le strisce blu alle persone con disabilità munite di contrassegno

Parcheggi tra le strisce bluArriverà presto in Parlamento la modifica dell’articolo 188 del Codice della Strada che disciplina il parcheggio gratuito tra le strisce blu per le persone con disabilità, quando gli spazi riservati siano già occupati o non presenti.
A dichiararlo in una nota è Roberto Traversi, sottosegretario alle Infrastrutture e ai Trasporti, al termine di un incontro avvenuto nei giorni scorsi con l’organizzazione Cittadinanzattiva e con l’Associazione UILDM (Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare).
L’obiettivo è dichiaratamente quello di uniformare la norma a livello nazionale: attualmente, infatti, sono i singoli Comuni che decidono se far pagare il parcheggio alle persone con disabilità munite di apposito contrassegno, oppure se concedere l’utilizzo gratuito degli spazi.

Nella nota il Sottosegretario invita dunque i Comuni a intervenire nel frattempo «con proprie ordinanze per rendere immediatamente gratuiti ai disabili i parcheggi nelle strisce blu».
«Con Cittadinanzattiva e UILDM – prosegue – abbiamo condiviso l’opportunità di modificare in tal senso l’articolo 188 del Codice della Strada, un impegno che porterò volentieri avanti. Si tratta di una battaglia di civiltà e di uguaglianza, che ritengo giusta e doverosa e che rivendica il diritto alla mobilità delle persone con disabilità».

«Garantire ai disabili la possibilità di usufruire gratuitamente dei parcheggi sulle strisce blu – conclude Traversi – non è un privilegio, ma una garanzia di diritto alla mobilità, a fronte di minori opportunità che gli stessi hanno rispetto alle persone non disabili che, al contrario, possono servirsi senza difficoltà di altri mezzi di locomozione, quali biciclette o motocicli, oppure di mezzi pubblici il cui utilizzo è consentito anche alle persone con disabilità, ma con modalità di non sempre facile applicazione». (Alessandra Piva)

La presente nota riprende, per gentile concessione, un testo già apparso nel sito della UILDM Nazionale (Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare), con alcuni riadattamenti al diverso contenitore.

Stampa questo articolo