Un’azione prioritaria di protezione per le famiglie con disabilità

«L’emergenza sanitaria legata al coronavirus – scrive Alessandro Chiarini, presidente del CONFAD (Coordinamento Nazionale Famiglie con Disabilità) – dovrebbe rendere tutti più consapevoli di cosa significhi proteggere la propria famiglia da pericoli non dipendenti dalla nostra volontà, come capita ai caregiver familiari, che “sperimentano” ogni giorno un isolamento preventivo e forzato a salvaguardia della parte fragile della propria famiglia. Chiediamo dunque che tra le misure straordinarie di questi giorni messe in campo per le famiglie vengano ricomprese altresì le famiglie con disabilità»

Giovane con disabilità insieme alla caregiver familiare

Un’assistente familiare (caregiver) insieme al figlio con grave disabilità

Oggi più di ieri l’emergenza sanitaria legata al coronavirus dovrebbe aver reso tutti più consapevoli di cosa significhi proteggere la propria famiglia da pericoli non dipendenti dalla nostra volontà, come capita ai caregiver familiari, che “sperimentano” tali protezioni ogni giorno della propria esistenza, con un isolamento preventivo e forzato a salvaguardia e tutela della parte fragile della propria famiglia.

Il Governo sta per mettere in campo misure straordinarie per le famiglie con figli minorenni, estendendo il congedo parentale a tutti quei genitori che a causa della chiusura delle scuole non possono lasciare il proprio figlio in stato di abbandono. Per questo, a seguito delle molteplici segnalazioni e richieste di aiuto pervenuteci, il nostro Coordinamento chiede al presidente del Consiglio Conte e al ministro per le Pari Opportunità e la Famiglia Bonetti che tra le misure straordinarie messe in campo per le famiglie vengano ricomprese altresì le famiglie con disabilità, in seguito alla chiusura dei Centri Diurni, Semiresidenziali e dell’Assistenza Domiciliare.
Mai come ora, infatti, data la pericolosità del virus proprio sulle fragilità del nostro e di altri Paesi, le famiglie con disabilità meriterebbero un’azione prioritaria di attenzione e protezione, mentre invece, ancora una volta dimenticate, sono costrette alla dolorosa costatazione dell’abbandono in cui versano a causa di uno Stato lontano e distratto.

Questa emergenza riaccende per altro la luce sull’assenza di una tutela per il caregiver familiare, in bilico tra l’assistenza prioritaria al congiunto non autosufficiente e il mantenimento di un’attività lavorativa, per il sostentamento della famiglia.

Confidiamo dunque che i provvedimenti giungano per tutti, ma immediati, anche a supporto delle vere emergenze sanitarie, sociali e civili che le famiglie con disabilità rappresentano in via drammaticamente necessaria ora.

Presidente del CONFAD (Coordinamento Nazionale Famiglie con Disabilità), segreteria@confad.eu.

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