Il CoorDown rinvia la propria campagna, ma non il proprio impegno per i diritti

«Sospendiamo la nostra campagna sull’inclusione lavorativa, per essere tutti uniti nel dare il nostro contributo a fermare l’epidemia di coronavirus. Ma non ci fermiamo nella nostra attività di tutela dei diritti delle persone con sindrome di Down»: così Antonella Falugiani, presidente del CoorDown, motiva la decisione di rinviare la propria tradizionale campagna di comunicazione internazionale, coincidente con la Giornata Mondiale sulla Sindrome di Down del 21 marzo, segnalando però che per l’occasione verranno diffusi i primi risultati della ricerca “It’s My Say!” (“È la mia opinione!”)

Anabel Palmer Cañellas, campagna CoorDown 2020 (©CoorDown)

Anabel Palmer Cañellas, giovane con sindrome di Down, durante le fasi di lavorazione del video realizzato quest’anno dal CoorDown, per la Giornata Mondiale sulla sindrome di Down. Il lancio dello stesso è stato rinviato, a causa dell’emergenza sanitaria legata al coronavirus (©CoorDown)

«La decisione di sospendere la nostra campagna è un atto di responsabilità, perché vogliamo essere tutti uniti in questo momento e dare il nostro contributo per fermare l’epidemia di coronavirus. La nostra scelta si allinea per altro a quella presa dalla comunità internazionale: le Associazioni di tutto il mondo, infatti, stanno annullando gli eventi che non siano sul web o nei social e anche la tradizionale Conferenza Mondiale alle Nazioni Unite è stata cancellata. Nel nostro caso, inoltre, la campagna prevede una call to action [“chiamata all’impegno”, N.d.R.] talmente forte che potrebbe risultare inopportuna in questo momento. E  tuttavia non intendiamo fermarci nella nostra attività di tutela dei diritti e nel far sentire forte la voce e i desideri delle persone con sindrome di Down. È per questo che il 21 marzo diffonderemo i risultati della ricerca internazionale It’s My Say! (“È la mia opinione!”), che fornirà una prima fotografia delle opinioni delle persone con sindrome di Down su temi cruciali. Un modo concreto per affermare quanto sia importante anche in questi momenti tenere presenti i diritti di tutti e le loro esigenze. Il lancio della campagna è dunque solo rimandato».
Così Antonella Falugiani, presidente del CoorDown (Coordinamento Nazionale Associazioni delle Persone con Sindrome di Down), motiva in una nota la decisione di rinviare il lancio della propria tradizionale campagna di comunicazione internazionale, coincidente con la Giornata Mondiale sulla Sindrome di Down del 21 marzo, una campagna che tanto successo ha ottenuto sin dal 2012 (se ne legga anche nel box in calce), dedicata in questo caso all’inclusione nel mondo del lavoro delle persone con sindrome di Down e realizzata con il contributo di noti professionisti, quali in particolare Luca Lorenzini e Luca Pannese, direttori creativi dell’Agenzia SMALL di New York, già ideatori delle pluripremiate campagne degli anni scorsi.
«L’emergenza sanitaria dell’epidemia dovuta al coronavirus – sottolineano infatti dal Coordinamento – sta provocando conseguenze enormi non solo in Italia e ha reso urgente una riflessione sulle attività programmate per il prossimo 21 marzo, momento di sensibilizzazione e consapevolezza che coinvolge annualmente migliaia di persone con sindrome di Down, le loro famiglie, le Associazioni e le Istituzioni in tutto il mondo. Già da otto anni celebriamo questo evento con una campagna di comunicazione internazionale e anche quest’anno abbiamo realizzato un video, ma data la situazione attuale, abbiamo appunto deciso di rimandarne il lancio».

Come segnalato però da Falugiani, in occasione della Giornata Mondiale del 21 marzo il CoorDown diffonderà comunque i risultati parziali dell’indagine It’s My Say! (“È la mia opinione!”), la prima ricerca rivolta direttamente alle persone con sindrome di Down lanciata a livello internazionale in sei lingue, per raccogliere le varie esperienze su scuola, lavoro, sport e vita affettiva (se ne legga già un’ampia presentazione sulle nostre pagine).
Si tratta, ricordiamo in sintesi, di un nuovo strumento di indagine che ha utilizzato il web, dando alle persone con sindrome di Down la possibilità di raccontarsi direttamente attraverso un linguaggio adeguato e accessibile affinché la loro opinione sia espressa in modo libero, non condizionato e soprattutto non mediato da altri sulla percezione della propria esperienza di vita.
«E non a caso – ricordano dal CoorDown – il tema scelto per la Giornata Mondiale del 2020 è proprio We Decide (“Noi decidiamo”), per promuovere la piena partecipazione al processo decisionale delle persone con sindrome di Down su questioni che riguardano o influenzano la loro vita. Una partecipazione efficace e significativa, del resto, è un principio fondamentale dei diritti umani sostenuto dalla Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità, un principio che purtroppo cozza ancora contro una realtà nella quale permangono sin troppi atteggiamenti negativi, contrassegnati da basse aspettative, discriminazione ed esclusione, facendo sì che le persone con sindrome di Down continuino ad essere lasciate indietro, senza avere la possibilità di partecipare pienamente al processo decisionale su questioni che riguardano o influenzano la loro vita a tutti i livelli». (S.B.)

Per ulteriori informazioni e approfondimenti: ufficiostampa@coordown.it (Paola Amicucci).

La Giornata Mondiale sulla Sindrome di Down
Si tratta di un appuntamento internazionale – voluto da DSI (Down Syndrome International) e sancito ufficialmente anche da una Risoluzione dell’ONU del 2012 – nato per diffondere una maggiore consapevolezza e conoscenza sulla sindrome di Down, per creare una nuova cultura della diversità e per promuovere il rispetto e l’inclusione nella società di tutte le persone con sindrome di Down.
La scelta della data del 21 marzo non è casuale: la sindrome di Down, infatti, detta anche trisomia 21, è caratterizzata dalla presenza di un cromosoma in più – tre invece di due – nella coppia cromosomica n. 21 all’interno delle cellule.
La comunicazione internazionale del CoorDown
Il CoorDown crede da sempre e investe nella comunicazione di qualità. Negli ultimi anni, infatti, in collaborazione con agenzie di pubblicità note a livello internazionale, ha realizzato campagne innovative (delle quali si è di volta in volta puntualmente occupata anche la nostra testata), che hanno ricevuto i più ambìti riconoscimenti.
Alcuni di quei progetti, infatti, promossi appunto in occasione della Giornata Mondiale sulla Sindrome di Down del 21 marzo, sono stati premiati con un totale di venti Leoni, di cui nove d’Oro, al Festival Internazionale della Creatività di Cannes, il più importante appuntamento sulla pubblicità.
A questo link è disponibile l’elenco delle varie campagne finora realizzate dal Coordinamento.

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