Trattamenti sanitari: l’ANFFAS Lazio chiede direttive chiare alla Regione

«Chiediamo urgenti e chiare direttive per il territorio del Lazio, al fine di tutelare la salute delle persone che necessitano di cure mediche, delle persone con disabilità, dei loro familiari e degli operatori, questi ultimi messi ancora più a rischio dalla mancanza di dispositivi individuali di protezione. Il nostro territorio regionale, infatti, non può essere lasciato senza indicazioni e coordinamento, ne va della salute e della vita di tutti i cittadini»: lo dichiara Donatella Palumbo, presidente dell’ANFFAS Lazio, appoggiando una nota diffusa in tal senso dalle organizzazioni sindacali

Particolare di donna che solleva dalla carrozzina un'altra donna«Esprimiamo pieno appoggio – dichiara in una nota Donatella Palumbo, presidente dell’Associazione ANFFAS Lazio – alle dichiarazioni rilasciate tramite comunicato stampa da Funzione Pubblica (FP) CGIL Roma e Lazio, CISL FP (Funzione Pubblica) Lazio e UIL FPL (Federazione Poteri Locali) Roma e Lazio, in relazione all’emergenza coronavirus e al mancato dialogo da parte della Regione Lazio con i rappresentanti dei lavoratori della Sanità su questo punto, unendoci alla richiesta di risposte immediate su assunzioni, DPI [Dispositivi di Protezione Individuale, N.d.R.], smart working [“lavoro agile”, N.d.R], interventi per l’attuazione delle linee guida e protocolli univoci sui comportamenti di prevenzione, con il coinvolgimento di RSPP e di RLS [rispettivamente Responsabili Servizio Protezione e Prevenzione e Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza, N.d.R.]».
«Anche la nostra Associazione – prosegue Palumbo – come già fatto a livello nazionale dall’ANFFAS Nazionale, chiede dunque urgenti e chiare direttive per il territorio regionale al fine di tutelare la salute di tutte le persone che necessitano di cure mediche, delle persone con disabilità, dei loro familiari e degli operatori, questi ultimi messi ancora più a rischio dalla mancanza di dispositivi individuali di protezione evidenziata dal comunicato di cui sopra. Il territorio regionale non può essere lasciato senza indicazioni e coordinamento, ne va della salute e della vita di tutti i cittadini». «Si rende quindi estremamente necessario – conclude – un tavolo di confronto con le Istituzioni e gli organi competenti, per trovare soluzioni adeguate alla situazione di crisi ed emergenza attuale». (S.B.)

Per ulteriori informazioni e approfondimenti: comunicazione@anffas.net.

Stampa questo articolo