Coronavirus e disabilità intellettive: informazione e gestione dello stress

Il documento intitolato “Coronavirus e disabilità intellettive: alcuni suggerimenti per una corretta informazione e per gestire lo stress” è il primo risultato concreto del lavoro svolto dall’Unità di Crisi attivata dall’ANFFAS Nazionale (Associazione Nazionale Famiglie di Persone con Disabilità Intellettiva e/o Relazionale), per affrontare l’attuale emergenza sanitaria legata al coronavirus, grazie a un gruppo di tecnici della propria Rete, con l’obiettivo di garantire informazioni utili, semplici e ogni altro supporto per gestire le innumerevoli criticità che quotidianamente si presentano

Immagine scelta dall'ANFFAS a corredo del documento su "Coronavirus e disabilità intellettive"

L’immagine scelta dall’ANFFAS a corredo del documento su “Coronavirus e disabilità intellettive”

Nei giorni scorsi l’ANFFAS Nazionale (Associazione Nazionale Famiglie di Persone con Disabilità Intellettiva e/o Relazionale) ha attivato una propria Unità di Crisi di livello nazionale, per affrontare l’attuale emergenza sanitaria legata al coronavirus, grazie a un gruppo di tecnici della propria Rete che opererà anche a supporto delle proprie strutture ma non solo.
«L’obiettivo – spiegano dall’Associazione – è quello di garantire, per quanto possibile in questa situazione in continua evoluzione, informazioni utili, semplici e ogni altro supporto per gestire le innumerevoli criticità che quotidianamente si presentano».

Tra i primi risultati di questo lavoro vi è l’utile documento intitolato Coronavirus e disabilità intellettive: alcuni suggerimenti per una corretta informazione e per gestire lo stress (disponibile integralmente a questo link), che viene introdotto così: «Le persone con disabilità intellettive vivono, al pari delle altre, l’emergenza sanitaria che stiamo vivendo ed al pari delle altre possono sviluppare preoccupazione, stress, ansia. Alla pari delle altre hanno diritto a veder tutelata la propria salute e il proprio benessere psicofisico nel miglior modo possibile. Allo stesso tempo, alcune famiglie stanno vedendo o potrebbero vedere in questi giorni venire meno il supporto di cui dispongono quotidianamente, o a causa della chiusura dei servizi destinati alle persone con disabilità o anche per la scelta di restare a casa nei territori in cui tali servizi sono ancora aperti. Ed anche questo può contribuire al carico, allo stress e alla fatica dei genitori, che si aggiunge a quella che tutti quanti stiamo sperimentando in questi giorni. I familiari possono inoltre essere preoccupati rispetto all’eventualità di essere separati dai propri cari a causa delle misure restrittive o dell’isolamento. Ecco perché abbiamo pensato di fornire alcuni suggerimenti per affrontare la situazione per le persone con disabilità e i disturbi del neurosviluppo in generale». (S.B.)

Per ulteriori informazioni e approfondimenti: Lucia Piscioneri (Area Relazioni Istituzionali, Advocacy e Comunicazione dell’ANFFAS Nazionale), lpiscioneri@anffas.net.

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