Distress psichico delle persone con disabilità intellettive e autismo

È stata la SIDIN (Società Italiana per i Disturbi del Neurosviluppo), in collaborazione con il CREA (Centro di Ricerca e Ambulatori) della Fondazione San Sebastiano della Misericordia, l’ASMED (Associazione per lo Studio dell’Assistenza Medica alla Persona con Disabilità), la Federazione Italiana Prader-Willi e l’ANGSA (Associazione Nazionale Genitori Soggetti Autistici), a produrre un documento su come rispondere ai fattori di distress psichico delle persone con disabilità intellettiva e autismo, durante l’attuale emergenza, testo di cui suggeriamo senz’altro un’attenta consultazione

Bimbo dietro a un vetroCome ci viene segnalato dall’ANGSA Nazionale (Associazione Nazionale Genitori Soggetti Autistici), è stata la SIDIN (Società Italiana per i Disturbi del Neurosviluppo), in collaborazione con il CREA (Centro di Ricerca e Ambulatori) della Fondazione San Sebastiano della Misericordia di Firenze, l’ASMED (Associazione per lo Studio dell’Assistenza Medica alla Persona con Disabilità), la Federazione Italiana delle Associazioni Prader-Willi e la stessa ANGSA, a produrre in questi giorni il documento intitolato Consigli per la gestione dell’epidemia COVID-19 e dei fattori di distress psichico associati per le persone con disabilità intellettiva e autismo con necessità elevata e molto elevata di supporto (disponibile a questo link), del quale riprendiamo qui di seguito l’indice dei temi:
1. La pandemia COVID-19 – 2. Norme igieniche accessibili – 3. Stress e preoccupazione – 4. Gestione delle crisi d’ansia – 5. Barriere – 6. Superamento delle barriere – 7. Vulnerabilità psichica – 8. Rischi legati all’isolamento – 9. Contrastare i rischi legati all’isolamento – 10. Rischi legati ai drastici cambiamenti dei luoghi e dei modi di vivere – 11. Contrastare i rischi legati ai drastici cambiamenti dei luoghi e dei modi di vivere – 12. Ambienti protettivi – 13. Consigli per i caregiver.

«Durante un’epidemia causata da un agente patogeno ad alta virulenza e letalità – vi si legge tra l’altro nella parte iniziale – è normale che le persone si sentano stressate e preoccupate. Alcune persone con disabilità intellettiva e/o autismo possono esserlo ancora di più, a causa delle loro peculiarità cognitive, di controllo emozionale e delle loro difficoltà di adattamento a rapidi e drastici cambiamenti dei modi di vivere».
Si tratta di un testo di cui suggeriamo senz’altro l’attenta consultazione. (S.B.)

Ringraziamo l’ANGSA Nazionale per la segnalazione.

Ricordiamo ancora il link al quale è disponibile il documento Consigli per la gestione dell’epidemia COVID-19 e dei fattori di distress psichico associati per le persone con disabilità intellettiva e autismo con necessità elevata e molto elevata di supporto.

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