Bene la LIS nella conferenza stampa del Presidente del Consiglio

Soddisfazione viene espressa dall’ENS (Ente Nazionale Sordi), dopo avere registrato che durante la conferenza stampa del Presidente del Consiglio di ieri, 24 marzo, è stato accolto l’appello della stessa ENS, per far sì che tali comunicazioni istituzionali fossero corredate dalla traduzione in LIS (Lingua dei Segni Italiana). «Terminata l’emergenza – dichiara il presidente dell’ENS Petrucci – le Istituzioni dovranno avviare un tavolo di confronto per redigere protocolli specifici per le persone sorde, da attivarsi in caso di emergenze di vario genere, di cui ad oggi l’Italia è sprovvista»

Giuseppe Conte e interprete LISSoddisfazione viene espressa in una nota da Giuseppe Petrucci, presidente dell’ENS (Ente Nazionale Sordi), dopo avere registrato che durante la conferenza stampa del presidente del Consiglio Giuseppe Conte di ieri, 24 marzo, è stato accolto l’appello lanciato nei giorni scorsi dalla stessa ENS, insieme a una campagna di sensibilizzazione, per far sì che tali comunicazioni istituzionali fossero corredate dalla traduzione in LIS (Lingua dei Segni Italiana), a cura di un interprete professionale.
«Se qualcosa dobbiamo imparare e devono imparare le Istituzioni dall’emergenza del Covid-19 – dichiara a tal proposito Petrucci – è che nessuno può farsi cogliere impreparato in casi di emergenza. E nello specifico ci sono ancora tante le questioni da risolvere, come l’accessibilità ai numeri di emergenza, inaccessibili ai sordi, e ulteriori aspetti relativi anche all’accessibilità dei Pronto Soccorso. Terminata l’emergenza, dunque, le Istituzioni dovranno avviare un tavolo di confronto per redigere protocolli specifici da attivarsi in caso di epidemie, terremoti ed emergenze di vario genere di cui ad oggi l’Italia, relativamente alle persone sorde, è sprovvista». (S.B.)

Per ulteriori informazioni e approfondimenti: Ufficio Stampa ENS Nazionale (Lorenzo Pellas), lorenzopellas@gmail.com.

Stampa questo articolo