Un nuovo diabolico ausilio ovvero il tempo di chi è chiuso in casa. Da sempre…

«Pensavate forse – scrive Giorgio Genta – che le difficoltà dei tempi e l’imperativo categorico vigente, declinabile in molte versioni (quella delle persone con disabilità e dei loro caregiver è “noi a casa ci siamo sempre stati”), ci avrebbero dissuasi dall’arricchire il già copioso corredino di gadget, ausili e diavolerie varie di proprietà di mia figlia Silvia? Naturalmente no! Ecco dunque la doccia con piatto a filo pavimento e relativa “sdraietta”, che ne permetterà l’utilizzazione. L’“inaugurazione” è prevista a giorni!»

La "sdraietta" per doccia realizzata da Giorgio Genta

La “sdraietta” per doccia realizzata da Giorgio Genta

Pensavate forse che le difficoltà dei tempi e l’imperativo categorico vigente, declinabile in molte versioni (quella delle persone con disabilità e dei loro caregiver è “noi a casa ci siamo sempre stati”), ci avrebbero dissuasi dall’arricchire il già copioso corredino di gadget, ausili e diavolerie varie di proprietà di Silvia [la figlia con grave disabilità di Giorgio Genta, N.d.R.]? Naturalmente no!
Ecco dunque, riprodotta qui a fianco, la doccia con piatto a filo pavimento e relativa “sdraietta”, che ne permetterà l’utilizzazione. L’“inaugurazione” è prevista a giorni!

Solo due parole di spiegazione: dal tavolo per la fisioterapia (l’ormai leggendario M.O.S.T.R.O., il “Modulo Onnicomprensivo Sinergico alle Tecniche Riabilitative Olistiche”, sempre da me inventato), la ragazza verrà posta mediante elevatore sulla sdraietta dotata di ruote e traslata dalla sua stanza al bagno adiacente ove potrà essere lavata in piena sicurezza.
Si prega di notare la finezza – non ben apprezzabile nella foto – del vetro satinato incernierato a muro che agevola l’ingresso della sdraietta nella zona doccia.

Se a qualcuno avanza qualche bottiglia di champagne millesimato, può inviarla per l’inaugurazione!

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