Tante iniziative, per stare accanto a chi non vede

La spesa al domicilio, tante notizie al telefono e in rete, nonché le voci amiche per non sentirsi soli: è con queste iniziative che l’UICI di Torino (Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti) garantisce sostegno a distanza alle persone con disabilità visiva che ad essa fanno riferimento, grazie anche al contributo dei propri Enti collegati, quali l’IRIFOR (Istituto per la Ricerca, la Formazione e la Riabilitazione) e l’UNIVOC (Unione Nazionale Italiana Volontari pro Ciechi)

Jakob Savinšek, "Head of a Blind Boy" ("Testa di un ragazzo cieco"), Zagabria, Museo Tiflologico dell'Associazione dei Ciechi

Jakob Savinšek, “Head of a Blind Boy” (“Testa di un ragazzo cieco”), Zagabria, Museo Tiflologico dell’Associazione dei Ciechi

«Nelle situazioni di emergenza – viene sottolineato dall’UICI di Torino (Unione , chi è più fragile paga sempre un prezzo più alto. In questo periodo di grande difficoltà e incertezza, è fondamentale, quindi, garantire alle persone con disabilità alcuni strumenti di sostegno, che le aiutino a gestire i disagi quotidiani e a non sentirsi abbandonate. Ecco perché la nostra Associazione, pur avendo dovuto chiudere al pubblico le proprie sedi almeno fino al 3 aprile (ma verosimilmente il termine verrà prorogato), non ha smesso di lavorare. Anzi, anche attraverso gli Enti collegati, come l’IRIFOR (Istituto per la Ricerca, la Formazione e la Riabilitazione) e l’UNIVOC (Unione Nazionale Italiana Volontari pro Ciechi), siamo mobilitati per garantire un sostegno a distanza, su vari fronti».

Si parla quindi, innanzitutto, della Spesa a domicilio, gestita dall’UNIVOC attraverso la propria rete di volontari. «Chi non vede e non ha a disposizione altri aiuti – spiegano infatti dall’UICI torinese – può contattare al telefono la nostra Associazione, indicando la lista dei prodotti di cui ha bisogno. Dopodiché un incaricato si occupa degli acquisti e della consegna, avendo cura di lasciare le buste della spesa sullo zerbino di casa, in modo da evitare ogni possibile occasione di contagio. Garantire questo servizio rappresenta uno sforzo non da poco, visto che molti dei volontari dell’UNIVOCF sono pensionati che devono a loro volta proteggersi, proprio perché particolarmente esposti a rischi. Ma l’impegno dei più giovani consente di far fronte almeno alle richieste urgenti. Va sottolineata anche la collaborazione di alcuni supermercati e farmacie torinesi, che hanno riservato ai volontari dei canali preferenziali, evitando loro di dover fare, ogni volta, lunghe code».

Altra opportunità è quella data dalle Notizie al telefono e in rete, per far sì che le persone non vedenti possano appunto ricevere informazioni complete e aggiornate, sull’emergenza e sui comportamenti da adottare. A tal proposito, sia il sito che la pagina Facebook dell’UICI di Torino vengono costantemente aggiornati con contenuti di varia natura (anche in formato audio), sia di àmbito generale, sia specifici per la disabilità visiva.
Oltre, infatti, a notizie in tempo reale e comunicazioni di servizio, vi sono suggerimenti culturali per le ore da trascorrere a casa (audiolibri, musica, mostre virtuali) e consigli tecnologici per accorciare le distanze. «Tra i nostri soci – ricordano tuttavia dall’UICI di Torino – vi sono anche tanti anziani e molti di loro non hanno grande familiarità con il computer. Per non escluderli, abbiamo mantenuto aperto anche un canale più “antico”, che continua a rivelarsi efficace. Ogni settimana, infatti, gli aggiornamenti più importanti vengono registrati su una segreteria telefonica, che può essere ascoltata semplicemente componendo un numero».

E da ultime, ma non ultime, le Voci amiche per non sentirsi soli, perché, dichiarano dall’UICI, «un’Associazione è prima di tutto una comunità, che ha bisogno di mantenersi unita, esprimendo i propri legami anche e soprattutto nel momento della prova. Per questo abbiamo messo a disposizione alcuni numeri di telefono che gli iscritti possono contattare, anche solo per fare due chiacchiere, per sentire una voce amica e, se necessario, attenuare il peso della solitudine». (S.B.)

Per ulteriori informazioni e approfondimenti: Ufficio Stampa UICI di Torino (Lorenzo Montanaro), ufficio.stampa@uictorino.it.

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