Ancora sulla valutazione degli alunni con e senza disabilità

Ad ulteriore integrazione del dibattito da noi avviato nei giorni scorsi sul tema della valutazione degli alunni con e senza disabilità, che si è avvalso degli interventi di Salvatore Nocera, presidente del Comitato dei Garanti della Federazione FISH e responsabile per l’Area Normativo-Giuridica dell’Osservatorio sull’Integrazione Scolastica dell’Associazione AIPD, e di Antonella Falugiani, presidente del CoorDown, riceviamo da quest’ultima e ben volentieri pubblichiamo un ulteriore contributo, cui Nocera risponde di seguito

Didattica a distanzaAd ulteriore integrazione del dibattito da noi avviato nei giorni scorsi sul tema della valutazione degli alunni con e senza disabilità, che si è avvalso degli interventi di Salvatore Nocera e di Antonella Falugiani, presidente del CoorDown (Coordinamento Nazionale Associazioni delle Persone con Sindrome di Down), riceviamo da quest’ultima e ben volentieri pubblichiamo un ulteriore contributo, cui Nocera risponde di seguito.

Nel ringraziare l’avvocato Nocera per la solerte, tempestiva e pacata risposta, in un àmbito di fattiva e serena collaborazione, si vuole precisare che l’intervento nel dibattito sulla valutazione degli alunni con e senza disabilità deve intendersi a nome del CoorDown, il Coordinamento Nazionale delle Associazioni ad esso aderenti, le quali su tutto il territorio nazionale rappresentano famiglie e persone con sindrome di Down, disabilità intellettiva e relazionale, che chi scrive si pregia di rappresentare in qualità di Presidente.
Nel ribadire e confermare poi le posizioni da noi espresse nel precedente intervento, sulla definizione del PEI (Piano Educativo Individualizzato) tra i possibili percorsi “differenziato” o “semplificato” (con “obiettivi minimi”), con particolare riferimento ai possibili passaggi dall’uno all’altro percorso, restiamo contrari a una presunta qual proposta di modifica.
Le esperienze scolastiche che le famiglie vivono e portano alla nostra attenzione riguardano in prevalenza segnalazioni di disattenzioni, carenze o mancate applicazioni della normativa vigente del diritto allo studio degli studenti con disabilità e in generale sull’inclusione scolastica.
Teniamo conto che in questo momento siamo in un periodo dove queste leggi esistono e sono Leggi dello Stato, figuriamoci in una situazione restrittiva e regressiva dei diritti delle persone con disabilità, comprese quelle con disabilità intellettiva e relazionale, cosa mai potrebbe capitare!
Il presente intervento, quindi, deve intendersi quale contributo di partecipazione alla discussione e nel confermare la piena e fattiva disponibilità del CoorDown verso quanto sia volto all’affermazione e alla difesa dei diritti delle persone con disabilità, siamo sempre disponibili alla piena collaborazione con quanti difendano e affermino i principi fondamentali del riconoscimento dei diritti di pari opportunità e di non discriminazione sancita dalla Convenzione ONUsui Diritti delle Persone con Disabilità.
Antonella Falugiani
Presidente del CoorDown – Coordinamento Nazionale Associazioni delle Persone con Sindrome di Down

Gentile Presidente, le mie proposte sono opinioni come quelle espresse da Lei in rappresentanza del CoorDown. Le mie sono proposte dettate da una norma che personalmente ritengo gravemente anomala e fonte di talune storture applicative, purtroppo dolorosamente provate. Non tutte le Associazioni di persone Down e di persone con disabilità intellettive la pensano come il CoorDown e questo è il vello della democrazia. In questo clima democratico e nello spirito della Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità, sono naturalmente disponibile a collaborare con il Coordinamento da Lei rappresentato.
(Salvatore Nocerapresidente nazionale del Comitato dei Garanti della FISHFederazione Italiana per il Superamento dell’Handicap e responsabile per l’Area Normativo-Giuridica dell’Osservatorio sull’Integrazione Scolastica dell’AIPDAssociazione Italiana Persone Down).

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