Così dovranno ripartire i Servizi della Campania

L’attivazione di supporti e sostegni rivolti alle persone con disabilità e alle loro famiglie, nel quadro della massima sicurezza possibile: è questa la priorità per la FISH Campania (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap), così come delineata in un documento inviato ai vertici della propria Regione, ove si propongono una serie di misure volte «a una ripresa graduale dei Servizi nei diversi settori delle attività sociali e socio-sanitarie, anche attraverso l’individuazione di nuovi modelli organizzativi e relazionali»

Lucia Fortini

Lucia Fortini, assessore alle Politiche Sociali della Regione Campania

«Con questo nostro documento vogliamo proporre una serie di misure da noi ritenute necessarie per fronteggiare l’emergenza Covid-19, stimolando, allo stesso tempo, l’azione coordinata e sinergica del nostro Governo Regionale con le Amministrazioni Locali e le Associazioni più rappresentative di persone con disabilità e delle loro famiglie, per una ripresa graduale dei Servizi nei diversi settori delle attività sociali e socio-sanitarie, anche attraverso l’individuazione di nuovi modelli organizzativi e relazionali, che tengano conto delle esigenze di contenimento e prevenzione dell’emergenza»: lo si legge in una nota diffusa dalla FISH Campania (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap), a firma del proprio presidente Daniele Romano, e il documento di cui si parla, volto appunto alla programmazione della cosiddetta “fase 2” dell’emergenza, in riferimento alle persone con disabilità e alle loro famiglie, è stato indirizzato al presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca e all’assessore regionale alle Politiche Sociali Lucia Fortini.

«Il documento – spiega Romano – si richiama in modo forte, chiaro e ineludibile all’uguaglianza e alle pari opportunità delle persone con disabilità con il resto della popolazione, così come affermato dalla Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità. La priorità, per la nostra Federazione, è innanzitutto quella di garantire la sicurezza, e in tal senso riteniamo necessario che migliori la sicurezza delle strutture e dei servizi residenziali, semiresidenziali, ambulatoriali e domiciliari, nonché delle strutture a minore intensità assistenziale e a prevalente attività educativo/abilitativa, che quotidianamente si prendono cura delle persone con disabilità, anche a tutela della salute degli operatori e dei familiari».

Queste, dunque, le azioni a medio termine che la FISH Campania ha chiesto di intraprendere alla propria Regione:
«Approvare con urgenza il nuovo Piano Regionale per la Non-Autosufficienza, coinvolgendo le Associazioni delle Persone con disabilità e delle loro famiglie.
Attivare un protocollo in caso di positività della persona con disabilità, del caregiver e/o dell’assistente o di entrambi.
Istituire un Fondo Regionale di 15 milioni di euro che potenzi i progetti per il “Dopo di Noi” e/o la Vita Indipendente. Tale soluzione potrà riguardare sia il finanziamento diretto dell’assistenza autogestita, che il pagamento di soluzioni abitative assistite di tipo familiare.
Approvare le Linee di Indirizzo del Programma Attuativo Regionale “Dopo di Noi”, Fondo per l’assistenza alle persone con disabilità grave prive del sostegno familiare 2019.
Sollecitare gli Ambiti Sociali ad attivare l’assistenza specialistica, perché mai come in questo momento occorre avere una figura di riferimento come l’assistente specialistico per l’autonomia e la comunicazione anche per supportare gli alunni e gli studenti a comunicare e ad interagire proprio mediante lo strumento tecnologico, attraverso un intervento individuale domiciliare.
Proponiamo la predisposizione di un protocollo per riattivare i servizi, di intesa generale, che applichi gli articoli 47 e 48 del Decreto Legge cosiddetto “Cura Italia” [ora convertito nella Legge 27/20, N.d.R.], diventando la cornice delle regole da rispettare, tra Enti Locali, Forum del Terzo Settore e Parti Sociali, definendo i costi delle prestazioni individuali, sulla base dei fondi già assegnati agli operatori economici per il periodo della durata della rimodulazione.
La Regione Campania, attraverso gli Ambiti Sociali, deve garantire il servizio di trasporto per le persone con disabilità verso i centri diurni e Semiresidenziali, come previsto dal Decreto Dirigenziale 83/20, prodotto dalla Giunta Regionale il 9 aprile scorso».

«Abbiamo apprezzato molto – conclude la nota della FISH Campania – il Piano per l’Emergenza Socio Economica della Regione Campania, che prevede un bonus di 600 euro per le persone con disabilità, ma teniamo anche a ribadire che la priorità per la nostra organizzazione è l’attivazione dei supporti e dei sostegni rivolti alle persone con disabilità e delle famiglie». (S.B.)

Per ulteriori informazioni e approfondimenti: federhand.fishcampania@gmail.com.

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