Bene per il cane guida, ora sicurezza e dignità anche per chi viaggia senza

Dopo che RFI (Rete Ferroviaria Italiana) ha accolto la proposta dell’Associazione Blindsight Project di rendere decisamente più agevole l’accesso e il viaggio in treno alle persone con disabilità visiva accompagnate da un cane guida, auspicando che ciò venga recepito da tutte le Sale Blu delle stazioni, la stessa Blindsight Project chiede che anche tutte le altre persone con disabilità visiva senza cane guida possano viaggiare in sicurezza e con dignità e che a questo si provveda rapidamente

Cane guida in treno«Abbiamo di recente segnalato a RFI (Rete Ferroviaria Italiana), riguardo al servizio di assistenza alle persone con disabilità, i numerosi disagi che le persone con disabilità visive stanno subendo per via delle misure straordinarie adottate a causa del coronavirus, che prevedono l’uso del carrello elevatore e della carrozzina per tutte le persone con disabilità che non riescono a tenere la distanza di sicurezza dall’operatore. Abbiamo altresì suggerito modalità alternative per assistere i viaggiatori con disabilità visive, sia con cane guida che senza».
Lo rende noto Ilaria Frenez del settore Mobilità Accessibile dell’Associazione Blindsight Project, informando anche dell’accoglimento di tali proposte da parte della stessa Rete Ferroviaria Italiana, la quale ha risposto così al messaggio dell’Associazione: «Laddove possibile, l’uso di sedia a ruote e carrello elevatore sarà evitato: come ad esempio nel caso di cliente con disabilità visiva e cane guida, deambulante normalmente e senza necessità alcuna di sostegno al braccio dell’accompagnatore in grado di seguire insieme al cane l’accompagnatore alla prevista distanza, e di salire a bordo e/o scendere senza bisogno di appoggio all’accompagnatore».

«Si tratta pertanto di un primo passo avanti – commenta Frenez -, che si spera venga recepito da tutte le Sale Blu delle stazioni. E in ogni caso continueremo a lavorare affinché anche le persone con disabilità visiva senza cane guida possano viaggiare in sicurezza sì, ma con dignità. Auspichiamo pertanto che RFI prenda velocemente in considerazione la nostra proposta per l’assistenza di chi non ha un cane guida, perché è proprio quando si tratta di emergenza che bisogna velocizzare tutto». (S.B.)

Per ulteriori informazioni e approfondimenti: mobility@blindsight.eu.

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