Tante “gocce” al lavoro, per un “oceano” privo di virus

«In un attimo – scrive Giuseppe Fornaro dell’UICI di Sant’Anastasia e Paesi Vesuviani – siamo stati catapultati in una realtà senza tempo e l’impatto è stato ancora più devastante per le persone con disabilità. Ma il potere della mente supera ogni barriera e ci siamo reinventati soluzioni nuove. Oggi dobbiamo essere fiduciosi nel futuro e se ognuno metterà in campo la propria “goccia”, unica e speciale, tutte le nostre “gocce” insieme, unite in un abbraccio, formeranno un “oceano” privo di virus, l’oceano della solidarietà, della speranza e dell’amore, capace di superare qualsiasi barriera»

Gocce

Anno 2020, l’inizio di  un nuovo decennio, anno tanto atteso, anno che ancor prima di fare capolino era già investito di tante speranze da parte di tutti, auspici di ogni genere che tutti abbiamo custodito nel nostro cuore, fino al momento del rintocco della mezzanotte, momento in cui ognuno ha gioito pensando al proprio futuro, ai propri progetti, ai propri sogni.
La vita, però, non finisce mai di stupirci, continua a insegnarci tanto, ma questa volta la sua lezione, che è ancora in corso, è stata davvero inimmaginabile.
In un attimo siamo stati catapultati in una realtà senza tempo, in un mondo quasi virtuale, in una di quelle realtà che gli appassionati di racconti fantascientifici avranno letto tante volte. Un conto, però, è leggere e un altro è vivere.
Ci siamo sentiti defraudati di ogni certezza, eravamo come superstiti in una tempesta senza scorte, senza viveri, senza nulla. Sapevano solo di trovarci nella fatidica “fase 1” di un virus che stava risucchiando ogni cosa, che era come un “mostro invisibile”. L’invisibilità, poi, si è tramutata in silenzio, dove ognuno aveva anche paura di respirare, di pensare.

L’impatto, per le persone con disabilità, è stato ancora più devastante, l’urto per questa condizione infinite volte maggiore. Ma non dobbiamo mai dimenticare che la mente, quando vuole, è meravigliosa e la mente di chi opera con il cuore nella disabilità e per la disabilità lo è ancora di più.
Nella “fase 1” il virus viaggiava indisturbato per tutto il mondo, ignaro che c’era qualcosa più potente di  lui, il potere della mente che supera ogni barriera.
Noi siamo abituati a superare gli ostacoli e, se pur tra mille difficoltà, siamo stati lesti a fronteggiare l’imprevisto e quindi abbiamo  reso il nostro silenzio d’oro, arricchendolo di idee, per emergere e reinventarci soluzioni nuove. Abbiamo così affrontato la “fase 1” con mille dubbi, certi però che non potevamo e non dovevamo arrestarci, perché “chi si ferma è perduto”!

Il nostro Presidio [Presidio UICI di Sant’Anastasia e Paesi Vesuviani, N.d.R.] ha attivato UICI è con Te, servizio telefonico in cui i nostri volontari chiamano i soci per sincerarsi della loro condizione e delle loro eventuali necessità di approvvigionamento di alimenti, medicinali oppure impellenze di visite mediche che, in collaborazione con la Croce Rossa e la Protezione Civile, sono state soddisfatte. Ci siamo coadiuvati con la Croce Rossa e la Protezione Civile dei vari Comuni del nostro territorio. Abbiamo continuato anche a distanza il nostro supporto relativamente al Braille, abbiamo attivato TechPoint, uno spazio in teleconferenza dedicato al supporto informatico e alle tecnologie assistive, considerando il grande utilizzo che, soprattutto, in questo periodo si sta facendo dei social e delle piattaforme per lo studio e il lavoro. Non abbiamo fatto mancare il nostro contributo ai bambini, distanti dalla scuola. Il tutto con la consapevolezza sempre maggiore che proprio nelle difficoltà l’essere umano, munito di volontà e amore, riesce a dare il meglio di sé.
E ancora, abbiamo continuato ad offrire sostegno psicologico, con il nostro Sportello d’Ascolto, ogni venerdì pomeriggio in teleconferenza, in collaborazione con la Cooperativa Eco, abbiamo fornito le mascherine alle persone con disabilità visiva e da ultimo, ma non ultimo, stiamo dando supporto alla compilazione dei bonus rivolti alle persone con disabilità visiva, nell’àmbito del Piano per l’Emergenza Socio Economica della Regione Campania.
In questo scenario irto di difficoltà, abbiamo diffuso via web video di speranza ideati dai bambini, video di incoraggiamento in merito all’autonomia domestica, video che mostrano come una persona cieca possa svolgere operazioni matematiche in piena autonomia.

Ora stiamo vivendo la “fase 2”, cercando di ripartire in piena sicurezza, sempre animati dal desiderio di continuare a operare in modo fattivo.
Dobbiamo essere fiduciosi nel futuro e siamo convinti che ora più che mai, se ognuno metterà in campo la propria “goccia”, unica e speciale, tutte le nostre “gocce” insieme, unite in un abbraccio, formeranno il nostro “oceano”, un oceano  privo di virus, l’oceano della solidarietà, della speranza e dell’amore, capace di superare qualsiasi barriera.
Il futuro inizia oggi, non domani!

Stampa questo articolo