Le tante domande di Emanuela, donna con disabilità

Perché in questi giorni riaprano tantissime attività, ma non i vari Centri Riabilitativi, i Centri Socio-Occupazionali e i Centri di Fisioterapia? Perché le famiglie sono state lasciate sole a prendersi cura dei loro cari, con il vuoto assoluto intorno a loro, senza alcun riconoscimento economico, né tanto meno legislativo? Sono alcune delle domande che si pone e che pone alle Istituzioni e all’opinione pubblica Emanuela, donna con disabilità, in un breve video che ha voluto mettere a disposizione di tutti

Realizzazione grafica con omino bianco a fianco di un grande punto di domanda rossoHa scelto di registrare un breve video, Emanuela, e di metterlo a disposizione di tutti, per chiedersi e chiedere alle Istituzioni e all’opinione pubblica la spiegazione di una serie di questioni che proprio non capisce, di “dimenticanze” e mancanze da parte di chi dovrebbe prendersi cura di ogni cittadino e in maggior misura dei cittadini fragili.
Emanuela, ad esempio, chiede a gran voce perché in questi giorni riaprano tantissime attività, ma non i vari Centri Riabilitativi (quelli di cui parla l’articolo 26 della Legge istitutiva del Servizio Sanitario Nazionale), i Centri Socio-Occupazionali e i Centri di Fisioterapia.
Chiede anche perché le famiglie sono state lasciate sole a prendersi cura dei loro cari, con il vuoto assoluto intorno a loro, senza alcun riconoscimento economico, né tanto meno legislativo.
Pensando poi a dove vive, Emanuela si chiede perché riaprano le spiagge, gli stabilimenti balneari, con la previsione di “bonus vacanze”, mentre per le persone con disabilità come lei, né il Comune di Roma, né la Regione Lazio hanno pubblicato alcun bando.
Il video di Emanuela (Emanuela chiede perché) è disponibile a questo link e ben volentieri lo mettiamo a nostra volta a disposizione dei Lettori. (S.B.)

Ringraziamo Paola Fanzini per la segnalazione.

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