Servizio Civile: un primo passo positivo, ma non basta

«La dotazione aggiuntiva di 20 milioni per il Fondo del Servizio Civile – dichiarano dalla CNESC (Conferenza Nazionale Enti Servizio Civile) -, stabilita dal “Decreto Rilancio”, è un fatto positivo e costituisce un primo segnale positivo di attenzione da parte del Governo verso il Servizio Civile Universale, superando il “vulnus” di una totale dimenticanza. È tuttavia solo un passo parziale e durante il percorso parlamentare del Decreto opereremo affinché sia raggiunto l’obiettivo di incrementare i fondi necessari per finanziare tutti i progetti che saranno presentati a fine maggio»

Giovane volontaria insieme a una persona con disabilità

Una giovane volontaria in Servizio Civile, insieme a una persona con disabilità

«La dotazione aggiuntiva di 20 milioni di euro per il Fondo del Servizio Civile, stabilita dall’articolo 15 del “Decreto Rilancio” è un fatto positivo e costituisce un primo segnale positivo di attenzione da parte del Governo verso il Servizio Civile Universale, superando il vulnus di una totale dimenticanza. È tuttavia consapevolezza comune che questo è solo un passo parziale per arrivare alla copertura di un contingente 2020 di 50.000 posti, e ancor di più per rispondere all’appello #CentoxCentoServizioCivile cui abbiamo aderito nei giorni scorsi».
È quanto si legge in una nota diffusa dalla CNESC (Conferenza Nazionale Enti Servizio Civile), ove si aggiunge che la Conferenza stessa, durante il percorso parlamentare del Decreto, «opererà assieme al Governo, ai gruppi parlamentari e alle rappresentanze sociali, affinché sia raggiunto l’obiettivo di incrementare i fondi necessari per finanziare tutti i progetti che saranno presentati a fine maggio».

Lanciato dalla Rappresentanza Nazionale degli Operatori Volontari, l’appello #CentoxCentoServizioCivile, cui ha aderito anche la CNESC, era stato presentato così: «In questa crisi i volontari in Servizio Civile trasportano malati, assistono anziani e senzatetto, consegnano e distribuiscono viveri e medicine, supportano la Protezione Civile. Nonostante questo, proprio oggi potrebbero essere il doppio: per mancanza di risorse, ogni anno, infatti, oltre metà dei progetti non parte. Dimezzare oggi il contingente di volontari significherebbe perdere il potenziale dei giovani nel superare la crisi e costruire un Paese più unito e solidale. Chiediamo quindi al presidente del Consiglio Conte e al ministro per le Politiche Giovanili Spadafora di non dimezzare il contingente di volontari e finanziare tutti i progetti ammessi depositati a maggio». (S.B.)

Per ulteriori informazioni e approfondimenti: Paola Scarsi (paolascarsi.ufficiostampa@gmail.com).

CNESC (Conferenza Nazionale Enti Servizio Civile)
Raggruppa alcuni dei principali Enti accreditati con il Dipartimento per le Politiche Giovanili e il Servizio Civile. Le sue sedi sono presenti in 3.557 Comuni, 108 Province e 101 Stati esteri. Rappresenta 7.171 organizzazioni senza scopo di lucro e 247 Enti Pubblici, con 17.859 sedi di attuazione. Vi aderiscono: ACLI, AISM, ANPAS, ANSPI, ARCI Servizio Civile, Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII, AVIS nazionale, Caritas Italiana, CESC Project, CNCA, Commissione Sinodale per la Diaconia, Confederazione Nazionale Misericordie d’Italia, Cong. P.S.D.P. Istituto don Calabria, Federazione SCS/CNOS Salesiani per il Sociale, Federsolidarietà/CCI, FOCSIV, INAC, Legacoop, MCL (Movimento Cristiano Lavoratori), Shalom, Telefono Azzurro, UILDM, Unitalsi, Unicef, UNPLI, Vides Italia.
Osservatori: CESC, Movimento Nonviolento.

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