Perché quel contributo della Regione Puglia non è “straordinario”

Una contestazione sia sul metodo adottato che sulla sostanza, arriva dal Comitato 16 Novembre e da altre Associazioni pugliesi, rispetto a un provvedimento della Regione Puglia, che alla luce dell’emergenza coronavirus, prevede un contributo economico straordinario in favore delle persone in condizione di gravissima disabilità e non autosufficienza. Secondo il Comitato, infatti, oltre ad essere stato deciso senza consultarsi con le organizzazioni che siedono al Tavolo Regionale per la Non Autosufficienza, quel contributo non sarebbe affatto “straordinario”, come è stato presentato

Omino e punto interrogativo«Pur non avendo mai fatto mancare la nostra disponibilità al confronto, in particolare presso il Tavolo Regionale per la Non Autosufficienza, ci troviamo ora di fronte a un provvedimento di cui non eravamo stati assolutamente messi a conoscenza e da cui prendiamo decisamente le distanze».
Lo si legge in una nota diffusa dal Comitato 16 Novembre e sottoscritta da altre organizzazioni (se ne legga l’elenco in calce), a proposito di quella Delibera prodotta nei giorni scorsi dalla Giunta Regionale della Puglia, definita, nel sito della stessa, come un provvedimento che alla luce dell’emergenza sanitaria causata dal coronavirus, «prevede l’assegnazione di un contributo economico straordinario in favore delle persone in condizione di gravissima disabilità e non autosufficienza residenti in Puglia almeno dal 1° gennaio 2020 e in condizione di gravissima non autosufficienza (così come definita dall’art. 3 commi 2 e 3 del Decreto interministeriale 26.09.2016 del Fondo Nazionale per le Non Autosufficienze 2016)».

La contestazione delle Associazioni pugliesi, dunque, riguarda sia il metodo, ovvero il mancato confronto precedente al provvedimento, sia soprattutto la sostanza della Delibera approvata, in quanto, come viene sottolineato dal Comitato 16 Novembre, «non si può parlare di contributo “straordinario”, poiché le risorse preannunciate derivano dal Fondo Nazionale per le Autosufficienze. Si tratta, invece, in realtà di un assegno di cura “mascherato” da contributo straordinario».
Oltre poi che «ingiusta e confusionaria», la Delibera, sempre secondo il Comitato 16 Novembre, porterà anche a «gravi conseguenze pratiche, poiché se si proclama a grandi lettere che tutte le persone con disabilità gravissima, a breve, potranno accedere a questo contributo straordinario, si dovrà affrontare una vera e propria “marea” di persone, giustamente disperate per le condizioni in cui vivono, che pretenderanno di avere, nell’immediato, ciò che è stato loro garantito, a nostro parere in modo illusorio». (S.B.)

Per approfondire la questione richiamata nella presente nota, accedere al blog del Comitato 16 Novembre. Per ulteriori informazioni: ufficiostampa.c16no@libero.it.

Hanno sottoscritto le comunicazioni diffuse dal Comitato 16 Novembre anche le seguenti Associazioni: Disabili Attivi, Contro le Barriere, A.RI.ANNA (Associazione Reumatici Italiani Anna), Viva la Vita, Associazione Paratetraplegici, UILDM Trani (Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare) e Osservatorio Regionale Persone con Disabilità.

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