La ripartenza della scuola in Italia e all’estero

In quali Paesi e in quale modo la scuola ha ripreso o sta per riprendere le sue funzioni didattiche a contatto “diretto” con gli alunni? In quali altri, invece, per il momento le scuole non riaprono? Con un aggiornamento datato per lo più alla prima decade di maggio, la Fondazione Agnelli propone una rassegna della situazione concernente i vari Paesi europei, ma anche altre realtà internazionali (Stati Uniti, Cina, Giappone, Taiwan, Hong Kong e Singapore), dipingendo un quadro variegato nei tempi, nei modi e nelle scelte. Ne suggeriamo caldamente la consultazione ai Lettori e alle Lettrici

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In quali Paesi la scuola ha ripreso o sta per riprendere le sue funzioni didattiche a contatto “diretto” con alunni e studenti? «La risposta – scrivono dalla Fondazione Agnelli – è piuttosto variegata nei tempi, nei modi e nella scelta di chi è opportuno fare rientrare prima in classe. Com’è prevedibile, anche la comunicazione politica sulle decisioni prese e sui dettagli da fornire segue spesso logiche differenti da Paese a Paese. Occorre, dunque, distinguere per quanto possibile fra chi ha già provato a riaprire (come lo ha fatto, con quali esiti e quali reazioni), chi sta per riaprire sulla base di piani dettagliati o, quanto meno, di linee guida definite, chi ha annunciato di volere ripartire, con maggiore o minore informazione su come intende farlo, chi infine per il momento non riapre».

Con un aggiornamento datato per lo più alla prima decade di maggio, la stessa Fondazione Agnelli propone quindi una rassegna della situazione, intitolata La ripartenza della scuola all’estero, di cui suggeriamo caldamente la consultazione ai Lettori e alle Lettrici, concernente i vari Paesi europei, ma anche gli Stati Uniti, la Cina, il Giappone, Taiwan, Hong Kong e Singapore, sottolineando come «i primi a ripartire o, in alcuni casi, a non chiudere, siano stati i Paesi nordici (Norvegia, Svezia, Danimarca), scegliendo inizialmente di riaccogliere tra i banchi di scuola gli studenti più piccoli».
Pronti a ripartire sono poi una serie di Stati dell’Europa continentale e centrale, «in alcuni casi dando la precedenza ai ragazzi più grandi e in procinto di svolgere gli esami finali di scuola secondaria, come succede ad esempio in Germania). Altri ancora hanno annunciato di volerlo fare e stanno definendo in quale modo, come la Francia, optando per target di età “misti”».
E infine, «ci sono Paesi dell’Europa mediterranea, come l’Italia e la Spagna o del Regno Unito (Inghilterra, Scozia) il cui orizzonte temporale per la riapertura sembra essere quello di settembre, a meno di accelerazioni politiche improvvise o proposte tutte da verificare e testare, come i campi estivi per recuperare il tempo perduto». (S.B.)

Ricordiamo ancora il link al quale è disponibile la rassegna curata dalla Fondazione Agnelli. Per ulteriori approfondimenti: segreteria@fondazioneagnelli.it.

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