- Superando.it - http://www.superando.it -

Niente sulla testa degli studenti con disabilità, senza la loro partecipazione

Andrew Wyeth, "Up in the Studio", 1965

Andrew Wyeth, “Up in the Studio”, 1965

La cronaca locale dei quotidiani della Provincia di Massa Carrara si occupa da diversi giorni della giusta e civile protesta del territorio contro il taglio delle classi e dei docenti che, senza un criterio di equità e dopo ben altri intendimenti della Ministra dell’Istruzione, subirebbe questa stessa Provincia*. Per impedire che questo accada si sono aperti tavoli di discussione e sono nati in modo spontaneo comitati civici; è di questi ultimi giorni, inoltre, un’analisi letta sempre sulla stampa locale nella quale, dopo la descrizione del quadro negativo che si andrebbe a creare, viene espressa questa  considerazione: «Non osiamo pensare cosa ne sarà degli alunni diversamente abili!».

A questo punto vale la pena ribadire alcuni princìpi. Non è più immaginabile ritenere di prendere decisioni, esprimere pareri o ipotesi che interessano la qualità della vita delle persone con disabilità senza interpellare i diretti interessati, i loro familiari e le Associazioni che li rappresentano.  Questo per il rispetto, almeno, del diritto di opinione, all’istruzione e alla partecipazione, contenuti rispettivamente negli articoli 21 (Libertà di espressione e opinione e accesso all’informazione), 24 (Educazione) e 30 (Partecipazione alla vita culturale e ricreativa, agli svaghi ed allo sport) della Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità, divenuta nel 2009 la Legge dello Stato Italiano 18/09. E ho di proposito scritto almeno di questi diritti, perché altri se ne potrebbero elencare.

Niente su NOI senza di NOI, chiedono le persone con disabilità e quindi anche gli studenti e le studentesse con disabilità: non è più accettabile, infatti, che qualcuno, ad ogni livello, pur ben intenzionato, decida programmi, elabori proposte o soluzioni, senza verificare la partecipazione delle stesse persone con disabilità alle questioni che riguardano la loro vita.
Ed è bene anche ricordare quanto sottolineato su queste stesse pagine dalle organizzazioni nazionali FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap) e FAND (Federazione tra le Associazioni Nazionali delle Persone con Disabilità), all’indomani dell’insediamento del Comitato di consulenti esterni voluto dal Ministero dell’Istruzione per affrontare la problematica della scuola dopo l’emergenza coronavirus, un organismo ritenuto dalle Federazioni privo di persone con  disabilità e di figure con approfondita conoscenza della problematica stessa. Ma cosi, purtroppo, avviene anche sul territorio, ove si indicono  Tavoli, a volte coordinati dalle Istituzioni, senza coinvolgere le persone con disabilità. E questo è molto grave, perché i disabili chiedono di partecipare per essere considerati “alla pari”, senza chiedere alcun favore, ma anche senza subire palesi “dimenticanze”: perché non chiedere alla famiglie quale sia stato il sovraccarico di lavoro sopportato per tutto il  lockdown?…

Qualche sociologo ipotizza che usciremo più buoni da questa  grave emergenza, chissà… Intanto adoperiamoci per un maggiore rispetto dei diritti, non  è poco.

*Se ne legga ad esempio in: Vinicia Tesconi, Tagli alla scuola nella provincia di Massa Carrara: lo sdegno degli insegnanti precari, in «La Gazzetta di Massa e Carrara», 20 maggio 2020; «No ai tagli ai docenti di Massa-Carrara», l’appello del Barsanti alle istituzioni, in «La Voce Apuana», 26 maggio 2020; Giulia Aufiero, “Imparare non è cliccare”: la manifestazione contro la scuola online, in «La Nazione», cronaca di Massa Carrara, 31 maggio 2020.

Ringraziamo per la collaborazione Simona Lancioni, responsabile di Informare un’H-Centro Gabriele e Lorenzo Giuntinelli di Peccioli (Pisa).

Per ulteriori informazioni e approfondimenti: consultadisabilita@provincia.ms.it.