C’è chi lavora per una cultura che punta a superare ogni tipo di barriera

Si tratta del progetto “Città accessibili a tutti”, promosso dall’INU (Istituto Nazionale di Urbanistica), e caratterizzato appunto da un approccio che prende in considerazione, oltre alle barriere architettoniche e sensoriali, anche quelle sociali, di genere e culturali, nonché dell’abitare. In tale percorso rientrano anche vari incontri territoriali, il prossimo dei quali sarà quello online del 19 giugno, intitolato “Accessibilità e inclusione sociale. L’erogazione dei servizi per l’accessibilità a tutti gli organismi regionali”, organizzato in collaborazione con la Federazione LEDHA

Immagine centrata di persona in carrozzina accompagnata. Sullo sfondo immagine sfuocata di una città

Una possibile immagine-simbolo del progetto “Città accessibili a tutti”

«Questo progetto ha messo in evidenza la necessità di costruire una rete dell’accessibilità e il valore di avviare un processo che dal singolo intervento di superamento delle barriere spaziali riesca a traguardare quella qualità complessiva di città e territori, in grado di consentire le relazioni che l’abitare deve avere con la mobilità, le prestazioni della città pubblica, l’ambiente, il welfare sociosanitario, e con le politiche urbane intese in senso ampio».
A ribadirlo, in varie occasioni, è stato Iginio Rossi, responsabile del progetto Città accessibili a tutti, un’iniziativa di cui ci siamo già più volte occupati in «Superando.it», promossa dall’INU (Istituto Nazionale di Urbanistica), e caratterizzata, sin dai propri esordi, da un’ampia rete di aderenti e da un approccio realmente a trecentosessanta gradi, che prende in considerazione, oltre alle barriere architettoniche e sensoriali, anche quelle sociali, di genere e culturali, nonché dell’abitare.
«A conclusione del primo triennio – aveva sottolineato qualche mese fa lo stesso Iginio Rossi, all’interno di un’ampia intervista da noi pubblicata – abbiamo redatto le Linee Guida Politiche integrate per città accessibili a tutti riprendendo le indicazioni contenute nei materiali prodotti nel corso delle numerose attività. Questa è stata un’operazione che ha visto l’impegno di tutto il Gruppo di Lavoro. Abbiamo esaminato le schede di oltre centoventi prassi inerenti esperienze e luoghi dislocati in quasi tutte le Regioni del Paese, raccolte nei momenti di confronto, oltre alla sintesi di questi ultimi ai quali hanno partecipato Istituzioni e Amministrazioni, Associazioni e operatori privati, ma anche rappresentanti della formazione e delle professioni. Il risultato si è concretizzato in indirizzi e orientamenti che abbiamo raggruppato al fine di facilitare un riferimento per gli interventi riguardanti l’accessibilità per tutti e a trecentosessanta gradi, come detto. Hanno così trovato una configurazione tematica in quattro àmbiti le Linee Guida: Progetti per fruire spazi, tempi e servizi; Strumenti per pianificare e programmare; Processi per politiche integrate e interattive; Formazione per promuovere consapevolezza. I raggruppamenti contengono le indicazioni che il progetto propone e suggerisce a chi intende affrontare le politiche integrate per il miglioramento della fruizione urbana e conseguentemente il benessere dei cittadini».

Nel medesimo quadro, rientrano anche una lunga serie di workshop e seminari territoriali, allo scopo, segnatamente, di promuovere e diffondere quelle Linee Guida, dedicando appunto attenzione alle problematiche territoriali, al fine di stimolare l’azione sull’accessibilità per tutti nei vari livelli amministrativi di Regioni, Comuni, Associazioni e Università.
In tale quadro, il prossimo appuntamento in programma, rivolto in particolare a rappresentanti delle Pubbliche Amministrazioni regionali e locali, a studiosi e professionisti, ad esponenti di Associazioni Sociali, nonché a singoli cittadini, sarà l’incontro online previsto per la mattinata del 19 giugno (ore 10-13), intitolato Accessibilità e inclusione sociale. L’erogazione dei servizi per l’accessibilità a tutti gli organismi regionali.
Il workshop si inserirà nel percorso di realizzazione di Urbanpromo 2020, oltreché nelle attività del CRABA il Centro Regionale per l’Accessibilità e il Benessere Ambientale della Lombardia, che vede tra i principali promotori la LEDHA, ovvero la Lega per i Diritti delle Persone con Disabilità che costituisce la componente lombarda della FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap). La stessa LEDHA ha collaborato all’organizzazione del workshop del 19 giugno.

Dopo i saluti motivati di Stefano Bolognini, assessore alle Politiche Sociali, Abitative e alla Disabilità della Regione Lombardia, di Alessandro Manfredi, presidente della LEDHA, di Barbara Trambusti del Settore Integrazione Socio-Sanitaria della Regione Toscana e di Michele Talia, presidente dell’INU, ad aprire i lavori sarà Giampiero Griffo, coordinatore del Comitato Tecnico-Scientifico dell’Osservatorio Nazionale sulla Condizione delle Persone con Disabilità.
Per la sessione dedicata alle Politiche, coordinata da Iginio Rossi, interverranno quindi Piera Nobili di CERPA Italia (Centro Europeo per la Ricerca e la Promozione dell’Accessibilità), Andrea Valdrè del CRA Toscana (Centro Regionale Accessibilità), Cristina Strappaghetti della Scuola di Pubblica Amministrazione della Regione Umbria e Carlo Lepore del Settore Programmi Urbani Complessi ed Edilizia della Regione Liguria.
A coordinare poi la sessione sui Prrocessi, sarà Alessandro Bruni, anch’egli esponente del progetto Città accessibili a tutti dell’INU, con la partecipazione di un rappresentante del sito Lombardia Facile, di Armando De Salvatore del CRABA, di Michele Franz del CRIBA Friuli Venezia Giulia (Centro Regionale di Informazione sulle Barriere Architettoniche) e di Leris Fantini del CRIBA Emilia Romagna (Centro Regionale di Informazione sul Benessere Ambientale).
Successivamente all’incontro, i curatori dello stesso (Rossi e De Salvatore) realizzeranno una sintesi di quanto emerso durante i lavori, condividendola anche con i relatori e documentandola con l’illustrazione delle esperienze, da pubblicare nella sezione Materiali dell’Atlante Città Accessibili. (S.B.)

Per partecipare al workshop del 19 giugno, accedere a questo link nella piattaforma Zoom (Meeting ID: 958 0703 3038). Se non si dispone già dell’applicazione Zoom, si può scaricarla gratuitamente a questo link. Potranno partecipare fino a cento utenti e in caso di superamento di tale numero, sarà possibile visionare la registrazione del workshop che i promotori metteranno a disposizione. L’incontro sarà supportato da traduzione LIS (Lingua dei Segni Italiani) e sottotitolazione. Per ulteriori informazioni: iginio.rossi@inut.it.

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