Tutto quel che c’è da sapere sulle distrofie muscolari dei cingoli

È in programma per domani, 18 giugno, a cura della Commissione Medico-Scientifica della UILDM (Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare), un seminario in rete per conoscere meglio le distrofie muscolari cosiddette “dei cingoli”, vasto gruppo eterogeneo di malattie geneticamente determinate, che coinvolgono in maniera primitiva la muscolatura dei cingoli, sia pelvica (inferiore) che scapolare (superiore), con un decorso clinico estremamente variabile, comportando sia forme gravi a insorgenza precoce e rapida progressione, sia forme di minore entità

Immagine dedicata a un webinarLe distrofie muscolari cosiddette “dei cingoli” – indicate solitamente come LGMDs, sigla che deriva dall’inglese Limb (arto), Girdle (cintura) e Muscular Dystrophy (distrofia muscolare) – costituiscono un vasto gruppo eterogeneo di malattie geneticamente determinate, che coinvolgono in maniera primitiva la muscolatura dei cingoli, sia pelvica (inferiore) che scapolare (superiore). Il decorso clinico è estremamente variabile, con forme gravi a insorgenza precoce e rapida progressione e forme di minore entità, che permettono a chi ne è affetto una quasi normale aspettativa di vita e di autonomia motoria.

Un seminario in rete (webinar) per conoscere meglio queste patologie è in programma per il pomeriggio di domani, giovedì 18 giugno (ore 17.30-19), proposto dalla Commissione Medico-Scientifica della UILDM (Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare).
A condurre l’incontro sarà Giacomo P. Comi del Dipartimento di Neurologia dell’Università di Milano, Fondazione IRCCS Ca’ Granda Ospedale Maggiore Policlinico e vi si approfondiranno in particolare i temi riguardanti la nuova classificazione delle distrofie dei cingoli, le più recenti terapie sperimentali, nonché il Registro Telethon-UILDM su queste forme di distrofia muscolare. (S.B.)

Per partecipare (gratuitamente) al webinar del 18 giugno sulle distrofie dei cingoli, accedere a questo link nella piattaforma GoToMeeting (per chi non abbia mai usato tale piattaforma, si può scaricarla a questo link). Per ulteriori informazioni: uildmcomunicazione@uildm.it (Alessandra Piva).

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