Il “Bonus Caregiver Familiari” darebbe dignità a persone che vivono nell’ombra

«Il “Bonus Caregiver Familiari” sarebbe un segno tangibile per uscire dall’indifferenza e dal dimenticatoio in cui da sempre vivono i caregiver familiari, un indennizzo all’aggravio del lavoro di cura svolto in questi quattro mesi di emergenza in cui sono stati chiusi tutti i servizi alla persona con disabilità, un modo per dare dignità a persone che da sempre vivono nell’ombra»: lo ha scritto in una lettera al ministro dell’Economia e delle Finanze Gualtieri il Gruppo Caregiver Familiari Comma 255, nato per volontà di numerosi genitori e congiunti di persone con disabilità grave

Ombra di caregiver e disabileSi chiama Caregiver Familiari Comma 255 ed è un Gruppo nato dalla volontà di numerosi caregiver familiari, genitori e congiunti di persone con disabilità grave, allo scopo di dare piena attuazione al riconoscimento di tale figura giuridica – quella del caregiver familiare, appunto – introdotta nell’ordinamento italiano dall’articolo 1, comma 255 della Legge 205/17 (Legge di Bilancio per il 2018).

Nei giorni scorsi il Gruppo si è rivolto direttamente al ministro dell’Economia e della Finanza Roberto Gualtieri con una lettera (disponibile integralmente a questo link), che ha raccolto rapidamente, attraverso un semplice passaparola in whatsapp, quasi duemila sottoscrizioni, da parte di caregiver di tutto il Paese.
«Vi chiediamo – spiega Sofia Donato, portavoce di Caregiver Familiari Comma 255 – di prevedere il Bonus Caregiver Familiari, come annunciato dagli organi d’informazione la scorsa settimana. Sarebbe infatti un segno tangibile per uscire dall’indifferenza e dal dimenticatoio in cui da sempre vivono i caregiver familiari, un indennizzo all’aggravio del lavoro di cura svolto in questi quattro mesi di emergenza in cui sono stati chiusi tutti i servizi alla persona con disabilità, un modo per dare dignità a persone che da sempre vivono nell’ombra».

«Questo Bonus – aggiunge ancora la Portavoce del Gruppo – sarebbe altresì una prova tangibile di essere riconosciuti senza ulteriori rimandi a una legge che è ferma in Senato da due legislature e non riesce a trovare una formulazione corretta per la definizione della figura del caregiver familiare, per il riconoscimento di un indennizzo e di tutele idonee a dare dignità a queste persone che con infinito amore, ma a prezzo della propria individualità, si prendono cura di congiunti con disabilità conviventi, sostituendosi alle carenze dello Stato». (S.B.)

Ricordiamo ancora il link al quale è disponibile la lettera inviata al ministro dell’Economia e delle Finanze Roberto Gualtieri, corredata da 1.893 sottoscrizioni. Per ulteriori informazioni e approfondimenti: cgfcomma255@gmail.com.

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