Sarà ugualmente un’estate di bella vacanza, per ottanta famiglie con disabilità

Messo da parte per questo 2020 il mare della Toscana, a causa delle norme post-coronavirus, gli operatori della Fondazione Paideia di Torino hanno iniziato a pensare come offrire ugualmente alle famiglie con disabilità un’occasione di vacanza e svago dopo questi mesi difficili. E tra la splendida struttura Orsolina28 nel cuore del Monferrato, la Fattoria Sociale Paideia e i soggiorni in montagna, circa ottanta famiglie di bambini e bambine con disabilità potranno ugualmente fare una bella vacanza e svolgere attività diverse a contatto con la natura

Bimba con disabilità e madre che fanno riferimento alla Fondazione Paideia di Torino

Una bimba con disabilità che fa riferimento alla Fondazione Paideia di Torino, insieme alla madre

«Questa per tutti noi sarà un’estate diversa. Non partiremo per il mare della Toscana, ma circa ottanta famiglie vivranno ugualmente una bella estate di vacanza. Speriamo possa dare un nuovo slancio e offrire nuove energie per affrontare le sfide che ci aspettano»: a dirlo è Fabrizio Serra, direttore della Fondazione Paideia di Torino, organizzazione impegnata dal 1993 a sostenere bambini e famiglie in situazione di disabilità e in generale di difficoltà, che quest’anno, per la prima volta dal 2001, ha deciso di cambiare programma, per il progetto di vacanza Estate Paideia, che ha coinvolto nel tempo più di settecento famiglie di bambini e bambini con disabilità.
Messo dunque da parte, per questo 2020, il mare della Toscana, a causa delle norme post-coronavirus dettate dal Governo e dagli Enti Locali, gli operatori di Paideia hanno iniziato a pensare come offrire ugualmente alle famiglie di bambini e bambine con disabilità un’occasione di vacanza e di svago dopo questi mesi difficili.
E così, grazie alla collaborazione e al supporto della Fondazione Carlo Denegri, fino all’inizio di agosto, Paideia avrà a disposizione la splendida struttura  Orsolina28 a Moncalvo (Asti), nel cuore del Monferrato, patrimonio dell’Unesco, suggestivo spazio dedicato alla danza, alla formazione e alla creazione.

«Il soggiorno ad Orsolina28 – spiegano dalla Fondazione torinese -, in tende geodetiche dotate di tutti i servizi più moderni e in grado di garantire il corretto distanziamento, e con la possibilità di svolgere attività quali lo yoga, il pilates e anche l’orticoltura, è stato disegnato e ideato per fornire un’esperienza condivisa di totale contatto e coinvolgimento con la natura e in tutta sicurezza rispetto ai vincoli di legge. Il vasto prato verde che circonda l’area è infatti un luogo ideale per un’immersione totale nella natura e per vivere serate indimenticabili sotto le stelle. L’ospitalità nella struttura di Moncalvo permetterà quindi di accogliere sessanta famiglie con bambini o bambine con disabilità, grazie anche al prezioso supporto dei nostri volontari che, come sempre, hanno risposto con grande entusiasmo all’iniziativa».

Ma non solo, anche la Fattoria Sociale Paideia, inaugurata nell’autunno dello scorso anno a Baldissero Torinese (se ne legga ampiamente anche sulle nostre pagine), sarà un altro luogo dove far trascorrere settimane di vacanza a circa dieci famiglie di bambini e bambine con disabilità, che vi potranno imparare divertendosi, con laboratori e attività tutti da vivere insieme.
E infine, una terza possibilità riguarderà i soggiorni in montagna messi a disposizione dalla Fondazione Carlo Longo, che permetteranno ad altre dieci famiglie di vivere settimane di relax a Prali, sulle montagne torinesi. (S.B.)

La Fondazione Paideia ha anche lanciato in queste settimane la campagna Vicini, adesso, dedicata a bambini e bambine con disabilità e alle loro famiglie, per offrire ore di terapia, assistenza domiciliare, supporto psicologico e anche soggiorni estivi immersi nella natura. Per ulteriori informazioni e approfondimenti: Claudio Zitoli (czitoli@glebb-metzger.it).

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