I 50.000 passi di Emiliano Malagoli

«La maratona è il simbolo perfetto che descrive la mia vita: i momenti difficili, le prove da superare, i traguardi che sembrano impossibili, le volte in cui pensi di mollare tutto»: lo aveva detto Emiliano Malagoli, fondatore dell’Associazione di motociclisti con disabilità DD-Diversamente Disabili, al momento di misurarsi lo scorso anno con la maratona di New York, primo italiano a farlo con una normale protesi. E quella “folle sfida”, pienamente vinta, è diventata ora un libro (“Continua a correre”) e un docufilm (“50000 passi”), che verranno presentati il 10 luglio a Trevignano Romano

Copertina del libro "Continua a correre" di Emiliano Malagoli«La maratona è il simbolo perfetto che descrive la mia vita: i momenti difficili, le prove da superare, i traguardi che sembrano impossibili, le volte in cui pensi di mollare tutto. Ho deciso di affrontare questa impresa per le persone che come me almeno una volta hanno detto non posso farcela»: lo aveva detto su queste pagine Emiliano Malagoli, classe 1975, primo italiano con protesi alla gamba a misurarsi nel novembre dello scorso anno con la maratona di New York e a farlo senza stampelle o handbike, ma con una normale protesi. E quella “folle sfida” è stata pienamente vinta, dopo tanto duro allenamento, fisico e mentale, nonostante non esistesse affatto una protesi specifica progettata per correre una maratona.

Facendo alcuni passi indietro, bisogna tornare a nove anni fa, quando a seguito di un incidente stradale, Malagoli aveva subìto l’amputazione della gamba destra, con la sinistra rimasta anch’essa seriamente compromessa e attualmente è bloccata da ferri e viti in titanio. Quattrocento giorni dopo quell’evento, Malagoli era tornato in pista nel Circuito del Mugello. Sin da allora, però, il suo desiderio era che anche altre persone con disabilità potessero provare le sue stesse emozioni, tornando in sella a una due ruote.
Con questo obiettivo, quindi, ha fondato nel 2013 l’Associazione DD-Diversamente Disabili, organizzazione di centauri con diverse disabilità di cui anche il nostro giornale ha seguito in questi anni il trascinante percorso, che contando sul sostegno della cantante e atleta paralimpica Annalisa Minetti, come “madrina”, e di Lucio Cecchinello, team manager della LCR in MotoGP, quale presidente onorario, è arrivata ad organizzare il campionato italiano Octo Bridgestone Cup, e il campionato internazionale International Bridgestone Handy Race, che si svolgono all’interno della MotoGP e della WorldSBK.
In tale àmbito hanno preso parte alle competizioni, in tutti questi anni, ben 180 piloti con disabilità provenienti da 12 Nazioni. L’Associazione organizza inoltre eventi di educazione e sicurezza stradale nelle scuole e di mototerapia, oltre a corsi di guida sicura in moto per disabili e per la patente speciale AS.

Non pago, quindi, di quanto già realizzato, Malagoli si è preparato a lunga per “l’impresa di New York”, che ora è diventata il libro Continua a correre (Paesi Edizioni) e il docufilm 50000 passi (a questo link il trailer ufficiale), diretto da Michelangelo Gratton e con la compartecipazione di Annalisa Minetti, realizzazioni che verranno entrambe presentate nella serata del 10 luglio (ore 20.15) all’Arena Palma di Trevignano Romano (Roma). (S.B.)

Per ulteriori informazioni e approfondimenti: Ufficio Stampa Di.Di. – Diversamente Disabili (Silvia Scafati), silvia@diversamentedisabili.it.

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