Caregiver familiari: manifesteremo per non essere più “invisibili”

«Manifesteremo per chiedere che sia riconosciuto il lavoro sociale da noi svolto, sostenendo, curando e assistendo i nostri congiunti con disabilità grave. Manifesteremo per non essere più invisibili!»: lanciando questo messaggio, il Gruppo Caregiver Familiari Comma 255 ha promosso per il prossimo 22 luglio una manifestazione di protesta in Piazza Montecitorio a Roma, per esprimere la propria delusione davanti a una politica ritenuta incapace di cogliere le proprie istanze. Per l’occasione il Gruppo stesso ha anche elaborato un proprio Manifesto di rivendicazione

Foto di ombre che precedono e spòingono una carrozzina, di cui si vede la parte inferioreIl Gruppo Caregiver Familiari Comma 255 ha organizzato per il primo pomeriggio del prossimo 22 luglio (ore 14.30), una manifestazione di protesta per esprimere la propria delusione davanti a una politica ritenuta incapace di coglierne le istanze.
La data del 22 luglio coincide con il termine ultimo fissato per presentare gli emendamenti al testo del Disegno di Legge n. 1461 (Disposizioni per il riconoscimento ed il sostegno del caregiver familiare), presentato da Simona Nunzia Nocerino ed altri/e, incardinato in Commissione Lavoro presso il Senato della Repubblica. Oltre poi alla data, anche il luogo scelto per l’iniziativa di protesta (Piazza Montecitorio a Roma) ha un valore simbolico, mentre il termine stesso di “manifestazione” evoca sia la discesa in piazza, sia il fatto che, per l’occasione, i caregiver familiari hanno elaborato un proprio Manifesto (disponibile a questo link).

«I caregiver familiari – si legge nella nota diffusa per promuovere l’iniziativa – sono delusi da una politica assente, sorda a qualsiasi sollecitazione, manchevole per avere dimenticato in questo periodo di emergenza una categoria di cittadini e cittadine ai quali ha delegato completamente ogni cura e assistenza, decidendo con il lockdown di chiudere o rimodulare “da remoto” qualsiasi servizio destinato alle persone con disabilità». Ma soprattutto i caregiver familiari sono «stanchi di attendere una legge giusta che sia rispondente ai loro bisogni e al riconoscimento del valore sociale che essi esprimono».

Oltre dunque a scendere in piazza per dare voce alla rabbia e alla frustrazione da troppo tempo trattenuta, i caregiver familiari lo faranno per chiedere «il riconoscimento del lavoro sociale svolto sostenendo, curando e assistendo i propri congiunti con disabilità grave, oggi come sempre. Per chiedere misure di sostegno economiche dirette che diano loro la possibilità di non alienarsi, e di non dover rinunciare alla propria individualità e prospettiva di vita. Per chiedere riconoscimento e misure per facilitare il loro reinserimento nel mondo del lavoro, o una pensione dignitosa. Per chiedere pari opportunità come tutti i cittadini e le cittadine italiani/e. Per chiedere infine una legge giusta, che non ci usi per creare nuovi indotti economici per enti terzi, ma ci riconosca dignità e rispetto della nostra individualità. Per non essere più invisibili!» (Simona Lancioni)

Per ulteriori informazioni e approfondimenti: cgfcomma255@gmail.com.

Caregiver Familiari Comma 255
È un Gruppo nato dalla volontà di numerosi caregiver familiari, genitori e congiunti di persone con disabilità grave, allo scopo di dare piena attuazione al riconoscimento di tale figura giuridica – quella del caregiver familiare, appunto – introdotta nell’ordinamento italiano dall’articolo 1, comma 255 della Legge 205/17 (Legge di Bilancio per il 2018).

La presente nota è già apparsa nel sito di Informare un’H-Centro Gabriele e Lorenzo Giuntinelli di Peccioli (Pisa) e viene qui ripresa, con alcuni riadattamenti al diverso contenitore, per gentile concessione.

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