Le città più accessibili d’Europa (anche in tempo di pandemia)

Il 9 settembre sarà il termine ultimo per candidarsi all’ “11° Access City Award”, iniziativa lanciata nel 2010 dalla Commissione Europea, in partnership con il Forum Europeo sulla Disabilità, per premiare quelle città con più di 50.000 abitanti che abbiano preso iniziative esemplari, per migliorare l’accessibilità nell’ambiente urbano alle persone con disabilità, in un contesto di popolazione di età sempre più avanzata. E quest’anno è prevista anche una menzione speciale che premierà gli sforzi delle città in àmbito di “Accessibilità dei servizi pubblici al tempo della pandemia”

Breda (Olanda)

Un’immagine della città olandese di Breda, vincitrice nel 2018 dell'”Access City Award”

Coinciderà con la data del 9 settembre il termine ultimo per candidarsi alla nuova edizione dell’Access City Award, l’iniziativa lanciata nel 2010 dalla Commissione Europea, in partnership con l’EDF, il Forum Europeo sulla Disabilità, allo scopo di dare visibilità e di premiare quelle città che abbiano preso iniziative esemplari, per migliorare l’accessibilità nell’ambiente urbano alle persone con disabilità, e in un contesto di popolazione in età sempre più avanzata.

Nel bando dell’iniziativa – aperta a tutte le città dell’Unione Europea con più di 50.000 abitanti e costantemente seguita negli anni anche dal nostro giornale – si legge tra l’altro che «il Premio riconosce e celebra la volontà, la capacità, la volontà e gli sforzi di una città per divenire più accessibile, in modo da poter garantire pari accesso ai diritti fondamentali, migliorare la qualità di vita della sua popolazione e garantire che tutti, indipendentemente dall’età, il grado di mobilità o capacità, abbiano pari accesso a tutte le risorse e a quanto di piacevole le città hanno da offrire».
Quest’anno, tuttavia, alla luce dell’emergenza sociosanitaria di questi mesi, ci sarà anche una menzione speciale in più, per premiare gli sforzi delle città in àmbito di Accessibilità dei servizi pubblici al tempo della pandemia.
Per il secondo anno consecutivo, inoltre, alle prime tre città classificate andrà un premio in denaro.

Nelle dieci precedenti edizioni, le città vincitrici dell’Access City Award sono state Ávila (Spagna), Salisburgo (Austria), Berlino (Germania), Göteborg (Svezia), Borås (Svezia), Milano, Chester (Inghilterra), Lione (Francia), Breda (Olanda) e Varsavia (Polonia).
Pur con menzioni speciali arrivate ad Arona (Novara) nel 2015, ad Alessandria nel 2017 e a Monteverde (Avellino) lo scorso anno, l’unica città italiana ad aggiudicarsi finora il primo premio è stata dunque Milano, nel 2015, che, come avevamo riferito a suo tempo, non aveva ritenuto il riconoscimento come un traguardo raggiunto, ma piuttosto come un prezioso punto di partenza per diventare sempre più accogliente e accessibile non solo alle persone con disabilità, ma a tutti, grazie anche alla continua e costante pressione delle Associazioni impegnate nel settore. (S.B.)

Tutte le informazioni e gli approfondimenti sono disponibili nel sito dedicato all’Access City Award (a questo link).

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