Orgogliosi dei nostri ragazzi e ragazze di Special Olympics!

«Siamo orgogliosi – scrive Alessandra Palazzotti, che dirige Special Olympics Italia, il noto movimento dello sport praticato da persone con disabilità intellettiva e/o relazionale – dei nostri Campioni e Campionesse, che pur dovendo da un giorno all’altro adattarsi a una vita e a un distanziamento sociale contro il quale combattono da anni, a nuove regole che sembravano difficili da comprendere e da mettere in pratica per tutti, hanno saputo cogliere in pieno e mettere in pratica le attività che abbiamo proposto loro a distanza, come gli “Smart Games” e “To the Moon and Back”»

"Smart Games" di Special Olympics Italia, 2020, premiazione a Grugliasco (Torino) (foto di Carlo Granisso)

Un’immagine della cerimonia di premiazione di Grugliasco (Torino) degli “Smart Games” di Special Olympics Italia, una delle tante che hanno concluso quelli che sono anche stati presentati come “Giochi in casa propria” (foto di Carlo Granisso)

Riceviamo e ben volentieri pubblichiamo, in forma quasi integrale, un messaggio diffuso da Alessandra Palazzotti, direttore nazionale di Special Olympics Italia, il noto movimento dello sport praticato da persone con disabilità intellettiva e/o relazionale, che prefigura anche gli eventi previsti per il prossimo anno.

Quest’anno lo leggeremo sui libri di storia. Il mondo intero si è trovato a dover combattere una battaglia che ognuno di noi ha dovuto vivere con una buona dose di difficoltà e paure. Ma siamo convinti che i nostri Atleti in questi libri avranno contribuito a scrivere il più bello dei Capitoli, dimostrandoci ancora una volta di quanta forza e determinazione siano provvisti.
Questi mesi sono stati difficili per tutti, ma ancora più per loro, legati alle loro abitudini, allo scandirsi preciso e puntuale delle loro giornate e ai loro impegni sportivi, scolastici e lavorativi. Da un giorno all’altro si sono adattati a una vita e a un distanziamento sociale contro il quale combattono da anni, a nuove regole di vita che sembravano difficili da comprendere e da mettere in pratica per tutti.
Ma proprio come immaginavamo, non si sono persi d’animo, hanno saputo affrontare le regole del “gioco” che questa vita momentaneamente ci imponeva. Hanno saputo cogliere il meglio delle giornate chiusi in casa, riscoprendo valori, affetti e abitudini che probabilmente nella vita abituale si affrontano con più superficialità.
Hanno affinato tante altre loro capacità, cimentandosi nella cucina, nelle attività casalinghe, nel giardinaggio. Mai come in questo periodo i social e la tecnologia ci hanno poi permesso di essere sempre aggiornati e uniti nello svolgimento della quotidianità, mostrandoci un volto dei nostri Atleti che non conoscevamo.
Ci siamo sentiti uniti come in una grande famiglia, con appuntamenti, incontri, e una costante dimostrazione di affetto e abbracci “virtuali” che ci mancavano così tanto nella vita reale.

Ma la vera meraviglia dei nostri Campioni è stata la capacità di cogliere e mettere in pratica le attività che abbiamo proposto loro a distanza.
Non si sono arresi al dispiacere di non poter essere tutti insieme a Varese, come si progettava da anni [i Giochi Nazionali Estivi 2020 di Varese, in programma dal 13 al 18 giugno, sono stati annullati a causa della pandemia da coronavirus, N.d.R.], ma hanno trovato la forza e la tenacia per affrontare i nostri Giochi in una veste tutta nuova.
Seppure in chiave virtuale, abbiamo vissuto una conferenza stampa, con una partecipazione mai avuta prima, che ha coinvolto le maggiori Istituzioni italiane sportive e non, abbiamo visto un Torch Run [“corsa della fiaccola”, N.d.R.] che ha potuto toccare in lungo e in largo tutto il nostro territorio, una cerimonia di apertura che ha coinvolto migliaia di atleti, fino alle prove sportive, svolte in ambito casalingo, che hanno davvero emozionato tutti noi [il riferimento è agli “Smart Games” di Special Olympics Italia, ampiamente presentati a suo tempo anche sulle nostre pagine, N.d.R.].
Tutto ciò è stato reso possibile dall’impegno dei tecnici nazionali, dei coordinatori dei nostri team, della nostra rete territoriale, ma ancora di più dei familiari che in questi Smart Games, insieme ai loro figli, fratelli, nipoti, sono stati il cuore pulsante del nostro Movimento.
Siamo entrati nelle case di molti di loro, egregiamente allestite per dare la massima dignità e ufficialità ad una prova sportiva che per i nostri Atleti rappresentava il coronamento di un anno di impegno.

E conclusi gli Smart Games, non si sono persi d’animo e in molti hanno colto l’ennesima iniziativa che abbiamo proposto, To the Moon and Back (“Sulla Luna e ritorno”), ovvero raggiungere la Luna! Un progetto ambizioso che però non ha spaventato nessuno, perché ognuno sapeva che nel nostro movimento non sarebbe stato solo nell’affrontare un traguardo così lontano. E il cammino verso la Luna è stata la spinta per molti di riaffacciarsi a quel mondo esterno che per settimane ci era stato precluso.
Ma anche qui i nostri Atleti hanno saputo sorprenderci, facendo nascere gruppi che, con tutte le precauzioni dovute, si incontravano e iniziavano a camminare, pedalare o correre. Nel perseguire un obiettivo comune sono tornati alla vita fuori, adeguandosi, ancora una volta, a nuove regole che, da grandi sportivi, hanno saputo accettare e fare proprie.

Ora siamo proiettati avanti e stiamo lavorando affinché il prossimo anno sportivo possa far vivere a tutti dei Giochi Nazionali ancora più grandi e intensi.
I Giochi Nazionali Invernali ci vedranno ritornare a Sappada (Udine), località che dopo averci conosciuto, desidera ancora più intensamente ospitare i nostri Atleti. A tal proposito, Sappada e i Paesi limitrofi si stanno già attrezzando per offrire un’esperienza indimenticabile, migliorando alcune criticità che abbiamo evidenziato.
I Giochi Nazionali Estivi, invece, ci porteranno a Torino dal 9 al 14 luglio, e torneranno i consueti appuntamenti con le “Settimane Europee” dedicate al basket (28 novembre-8 dicembre), alla pallavolo (febbraio) e al calcio, che proporremo dal 23 al 30 settembre, all’interno della Settimana Europea dello Sport, oltreché, come ogni anno, nel mese di maggio.

Direttore nazionale di Special Olympics Italia.

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