Annullata dalla Regione Lazio quella gara d’appalto al ribasso

Subito dopo la nostra pubblicazione del testo con cui riferivamo della manifestazione promossa per il 10 settembre, allo scopo di protestare contro una gara di appalto al ribasso sui cateteri vescicali, indetta dalla Regione Lazio, abbiamo ricevuto la buona notizia dell’annullamento di quella stessa gara d’appalto. «Questa vicenda – dichiara Diomede, presidente della FINCOPP (Federazione Italiana Incontinenti e Disfunzioni del Pavimento Pelvico) – sia di monito a quanti pensano di voler risparmiare su dispositivi medici salvavita, come i cateteri vescicali»

Francesco Diomede

Francesco Diomede, presidente della FINCOPP (Federazione Italiana Incontinenti e Disfunzioni del Pavimento Pelvico)

Subito dopo la nostra pubblicazione in altra parte del giornale del testo con cui riferivamo della manifestazione indetta per il 10 settembre di fronte alla sede della Presidenza della Regione Lazio, dalle organizzazioni FINCOPP, FAIP, ASBI, AISTOM, AIMAR e Associazione Paraplegici di Roma e del Lazio, affiancate da tanti pazienti, per protestare contro quella gara di appalto al ribasso indetta dalla stessa Regione Lazio, volta a fornire cateteri vescicali a migliaia di persone con disabilità che utilizzano tali presìdi salvavita, abbiamo ricevuto una buona notizia, che ben volentieri comunichiamo ai Lettori.
La ferma presa di posizione di tante organizzazioni, infatti, e delle persone che a loro fanno riferimento, ha portato a soddisfare la richiesta di annullare quella gara di appalto, come comunicato dalla Regione Lazio.

«Tale vicenda – sottolinea oggi Francesco Diomede, presidente della FINCOPP (Federazione Italiana Incontinenti e Disfunzioni del Pavimento Pelvico) -, risoltasi in modo positivo, sia di monito a tutti coloro che pensano di voler risparmiare su dispositivi medici salvavita, come i cateteri vescicali di cui si parla in questa occasione, abbassando la qualità del prodotto e portando, di conseguenza, a complicanze mediche, a un aumento di accessi in pronto soccorso, e segnatamente a ulteriori complicazioni per gli utilizzatori, che già conducono una vita molto difficile». (S.B.)

Per ulteriori informazioni e approfondimenti: presidenza@finco.org.

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