Strategia Europea sui diritti dei minori: piena luce ai minori con disabilità

«Rispettare ogni prescrizione della Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità, nell’elaborare la prossima Strategia Europea sui Diritti di Bambini/e e Ragazzi/e per il 2021-2024»: lo ha chiesto alla Commissione Europea l’EDF, il Forum Europeo sulla Disabilità, sottolineando la considerazione tuttora assai scarsa, per i diritti dei minori con disabilità, sia nell’àmbito della legislazione europea, sia in quella dei vari Stati dell’Unione. Sulla Strategia 2021-2024, la Commissione Europea ha lanciato anche una consultazione pubblica, aperta fino all’8 dicembre

Bambino con disabilità in carrozzinaC’è un articolo della Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità, esattamente il settimo, che è espressamente dedicato a loro, ove si chiede di «adottare ogni misura necessaria a garantire il pieno godimento di tutti i diritti umani e delle libertà fondamentali da parte dei minori con disabilità, su base di uguaglianza con gli altri minori». Ma sono anche altri i riferimenti espliciti ai minori con disabilità, contenuti nella stessa Convenzione ONU.
Ad essa si rifà l’EDF, il Forum Europeo sulla Disabilità, nel chiedere alla Commissione Europea di rispettarne ogni prescrizione, in sede di elaborazione della prossima Strategia Europea sui Diritti di Bambini/e e Ragazzi/e per il 2021-2024 (EU Strategy on Children Rights for 2021-2024), che servirà a fornire il quadro generale delle azioni promosse dall’Unione Europea per tutelare i diritti dei minori, includendo anche una serie di raccomandazioni rivolte alle altre Istituzioni continentali, ai vari Stati Membri dell’Unione e a tutte le parti coinvolte.

Su tale questione, l’EDF ha recentemente prodotto una nota, sottolineando che la Strategia si occuperà tra l’altro dei diritti di bambini/e, ragazzi/e più vulnerabili, guardando anche al contesto della presente era digitale, e puntando inoltre a prevenire e a combattere la violenza e a promuovere una giustizia a misura di minore. «Tutti temi – sottolinea il Forum – che trovano riscontri diretti in vari punti della Convenzione ONU».

Sempre l’EDF produce quindi una serie di dati, evidenziando anzi proprio la mancanza di dati affidabili riguardanti i minori con disabilità. «Secondo le stime di Eurostat – scrivono infatti dal Forum – oggi nell’Unione Europea ci sono circa 68 milioni di bambini/e e ragazzi/e al di sotto dei 15 anni, ma non ci sono dati su quanti di loro siano persone con disabilità. Questo coincide decisamente con una scarsa o nulla considerazione, per i loro diritti, sia nell’àmbito della legislazione europea, sia in quella dei vari Stati». «Eppure – proseguono dall’EDF – i rischi da essi affrontati sono a dir poco notevoli, se è vero che nella maggior parte dei Paesi dell’Unione, sono istituzionalizzati, segregati in scuole speciali e anche vittime di violenze e abusi, all’interno e all’esterno del loro contesto familiare».

Alla luce di quanto detto, il Forum chiede appunto alla Commissione Europea di tenere pienamente conto della Convenzione ONU, in vista della prossima Strategia Europea sui Diritti dei Minori e, nello specifico, «di affrontare la povertà infantile e le difficoltà specifiche affrontate dalle famiglie con bambini/e e ragazzi/e con disabilità; di avvalersi della consulenza degli stessi minori con disabilità e delle organizzazioni di persone con disabilità, nella preparazione, progettazione, implementazione e monitoraggio della Strategia; di raccogliere dati affidabili sui minori con disabilità, compresi quelli che vivono in istituti; di agire anche sulle rilevazioni statistiche generali, disaggregandone i dati per disabilità, sesso ed età; di sviluppare servizi di sostegno per i minori con disabilità e per le loro famiglie nelle comunità locali, compresa la valutazione precoce, l’assistenza sanitaria, la (ri)abilitazione e altre misure di supporto specifiche, promuovendo la deistituzionalizzazione, in modo che i minori con disabilità possano vivere nella propria comunità: di garantire l’accesso all’istruzione inclusiva e alle opportunità ricreative a tutti i minori con disabilità nell’Unione Europea; di focalizzare l’attenzione sulla discriminazione intersezionale e su questioni specifiche affrontate dai minori con disabilità in tutti i settori affrontati dalle Strategie dell’Unione Europea, comprese le politiche esterne; di tutelare i minori dalla violenza, affrontando le esigenze e le problematiche specifiche dei bambini/e e ragazzi/e con disabilità, compresi gli abusi nelle istituzioni e in famiglia, e la sterilizzazione forzata e la contraccezione di giovani donne con disabilità».

Oltre infine a quanto detto, l’EDF si rivolge a tutti i Cittadini europei, e segnatamente alle Organizzazioni che agiscono in favore dei diritti delle persone con disabilità, chiedendo innanzitutto di partecipare alla consultazione pubblica sulla Strategia 2021-2024, lanciata dalla Commissione Europea e aperta fino all’8 dicembre, oltreché disponibile in tutte le lingue dell’Unione (vi si accede a questo link). (Stefano Borgato)

Per ogni necessaria informazione o per commenti, contattare Marine Uldry (Responsabile per i Diritti Umani dell’EDF), marine.uldry@edf-feph.org.

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