L’inclusione e le disabilità psichiatriche

Nell’àmbito del “Festival dello Sviluppo Sostenibile”, organizzato dall’ASviS (Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile), in sinergia con un’importante rete di partner, e che prevede numerosi appuntamenti dal 22 settembre all’8 ottobre, l’Università di Padova, sulla scia di un crescente impegno in àmbito di inclusione a tutti i livelli, promuoverà il 23 settembre un seminario in rete curato dal proprio Gruppo di Lavoro sulle Disabilità Psichiatriche, allo scopo di condividere una serie di riflessioni svolte a proposito del binomio “Inclusione e disabilità psichiatriche”

Ragazza pensierosaOrganizzato dall’ASviS (Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile), in sinergia con un’importante rete di partner, il Festival dello Sviluppo Sostenibile è un’iniziativa – la principale del nostro Paese nel suo settore – che punta a sensibilizzare e mobilitare cittadini, imprese, associazioni e istituzioni sui temi della sostenibilità economica, sociale e ambientale, realizzando un cambiamento culturale e politico che consenta all’Italia di attuare pienamente l’Agenda ONU 2030 e i diciassette Obiettivi di sviluppo sostenibile in essa contenuti.

La nuova edizione prevede dal 22 settembre all’8 ottobre numerosi appuntamenti e per la terza volta vi parteciperà anche l’Università di Padova, sulla scia del proprio crescente impegno in àmbito di inclusione a tutti i livelli.
A tal proposito, l’Ateneo padovano promuoverà mercoledì 23 settembre (ore 15) un seminario in rete (webinar), curato dal proprio Gruppo di Lavoro sulle Disabilità Psichiatriche, allo scopo di condividere una serie di riflessioni svolte a proposito del binomio Inclusione e disabilità psichiatriche – che sarà anche il titolo del webinar.

«Il nostro Gruppo di Lavoro sulle Disabilità Psichiatriche – spiegano i promotori dell’incontro – che è interdisciplinare e intersettoriale, ha iniziato ad approfondire la tematica di cui si parla, a partire dall’analisi della letteratura recente, da un lato, e dalle indicazioni proposte dalle Istituzioni internazionali maggiormente accreditate, dall’altro, anche in relazione al fatto che stiamo registrando una realtà socio-economica capace di incrementare le vulnerabilità nella popolazione, accentuare il disagio e le difficoltà, far sperimentare sempre più spesso relazioni difficili nei contesti lavorativi. Con questo seminario, dunque, intendiamo porre un tassello per costruire una traiettoria inclusiva che ci aiuti a promuovere stili e modalità di relazione più complessi e attenti, incentrati sui diritti umani, la giustizia sociale, la lotta alle discriminazioni, la capacità di guardare oltre i limiti e le barriere poste dal contesto per trasformarlo». (S.B.)

Ringraziamo Carla Tonin per la collaborazione.

La partecipazione al webinar del 23 settembre (piattaforma Zoom, ore 15) è gratuita, ma è richiesta l’iscrizione (a questo link) alla quale seguiranno indicazioni specifiche. Per ulteriori informazioni e anche per il programma completo del webinar, accedere a questa pagina web.

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