Le parole e la vita raccontano l’ADHD

Sarà questo il titolo dell’evento promosso per il 3 ottobre a Terni dall’AIFA (Associazione Italiana Famiglie ADHD), in occasione della presentazione di “Io, Pajatosta”, romanzo di Sandra Ceccarelli, che ha per protagonista un ragazzo alle prese con la sua adozione e con l’ADHD, il disturbo da deficit di attenzione e iperattività. Obiettivo dell’iniziativa è quello di far conoscere sempre di più e meglio il disturbo da deficit di attenzione e iperattività attraverso varie modalità espressive che si fondono con il vissuto quotidiano delle persone, tenendo al centro il libro di Ceccarelli

Copertina del libro "Io, Pajatosta" di Sandra Ceccarelli

La copertina del libro “Io, Pajatosta” di Sandra Ceccarelli, che ha per protagonista un ragazzo con ADHD e che sarà al centro dell’incontro del 3 ottobre a Terni

Le parole e la vita raccontano l’ADHD: sarà questo il titolo dell’evento promosso per il 3 ottobre dall’AIFA (Associazione Italiana Famiglie ADHD), presso la Sala Congressi dell’Hotel Valentino di Terni (ore 16), in occasione della presentazione di Io, Pajatosta, terzo romanzo della docente di lettere ternana Sandra Ceccarelli, pubblicato da Bertoni Editore, che ha per protagonista un ragazzo alle prese con la sua adozione e con l’ADHD, il disturbo da deficit di attenzione e iperattività.
Obiettivo dell’iniziativa è segnatamente quello di far conoscere sempre di più e meglio il disturbo da deficit di attenzione e iperattività attraverso varie modalità espressive che si fondono con il vissuto quotidiano delle persone, tenendo al centro il libro di Ceccarelli.

La storia romanzata è quella di una famiglia adottiva che nel 2000 celebrato il proprio “Giubileo” con un’adozione internazionale. Dopo qualche tempo dall’arrivo in Italia, si scopre che il bimbo, oggi giovane adulto, ha l’ADHD. Entrata quindi in contatto con l’AIFA, quella famiglia è impegnata da oltre quindici anni, insieme all’Associazione, affinché anche in Italia il disturbo da deficit di attenzione e iperattività possa essere appropriatamente valutato, diagnosticato e trattato secondo la letteratura scientifica, con specifiche linee guida e normativa di riferimento.
In tal senso, proprio per divulgare in modo semplice la conoscenza dell’ADHD e con l’auspicio di sfatare tanti falsi miti e pregiudizi, Ceccarelli attraversa la vita di Vlad, il protagonista, con leggerezza e profondità allo stesso tempo, dando al lettore la possibilità di conoscere una storia complessa, ma traboccante di amore e di gioia di vivere.

All’evento del 3 ottobre a Terni – che aprirà il Mese Europeo per la Consapevolezza sull’ADHD -, sono stati invitati a partecipare e ad intervenire, oltre naturalmente a Sandra Ceccarelli, il consigliere comunale della città umbra Emanuele Fiorini, la presidente nazionale dell’AIFA Patrizia Stacconi, lo stilista Edoardo Battellini, l’editore Jean Luc Bertoni, il referente per l’Umbria dell’AIFA Paolo De Luca, lo psichiatra Pietro De Rossi, membro dell’European Network Adult ADHD, la presidente della Terza Commissione Consiliare Umbra Sanità e Servizi Sociali Eleonora Pace, il neuropsichiatra Augusto Pasini, coordinatore del Servizio di Neuropsichiatria Infantile e dell’Età Evolutiva nell’USL Umbria 2, Maria Pia Serlupini, già Garante dell’Infanzia e dell’Adolescenza per la Regione Umbria e la cantautrice Elisa Zigliara.
Sono previste inoltre varie testimonianze di persone e/o familiari con ADHD. (S.B.)

L’ingresso all’evento di Terni è gratuito (le formalità delle iscrizioni verranno espletate al momento, fino al numero massimo di persone consentito dalle normative emanate inerenti al Covid-19).
Il libro Io, Pajatosta si può acquistare in libreria, oppure tramite il sito di Bertoni Editore a questo link.
Per ulteriori informazioni e approfondimenti: Ufficio stampa AIFA (Francesca Mezzelani), ufficio.stampa@aifa.it.

L’ADHD (disturbo da deficit di attenzione e iperattività)
L’ADHD, acronimo inglese che sta per “disturbo da deficit di attenzione e iperattività”, è inserito nel DSM5 (Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali, quinta edizione del 2013), tra i disturbi del neurosviluppo, indicandone una prevalenza di circa il 5% nei bambini e di circa il 2,5% negli adulti.
Il disturbo è caratterizzato da difficoltà di attenzione, di controllo della motricità e da impulsività. Esso, inoltre, può assumere nelle persone diverse traiettorie evolutive, sia a seconda di eventuali altri disturbi associati, sia principalmente per l’appropriatezza/inappropriatezza della presa in carico terapeutica.
Tra le conseguenze più diffuse di un ADHD non trattato vi sono l’abbandono degli studi, la perdita del lavoro, separazioni, frequenti incidenti e ritiro della patente, trascurare la propria salute, fino ad arrivare all’uso di sostanze e al commettere reati.

ADHD in Italia e in Umbria
Secondo stime dell’AIFA, basate sui dati ISTAT, nel nostro Paese si stimano circa 68.000 minori tra i 6 ed i 17 anni con ADHD grave (su circa 340.000 minori con ADHD da lieve a grave), mentre gli adulti con ADHD tra i 18 e i 67 anni (maggiorenni in età lavorativa) sarebbero circa 974.000.
Sempre secondo l’AIFA, in Umbria la stima è di circa 950 minori tra i 6 ed i 17 anni con ADHD grave (su circa 4.700 minori con ADHD da lieve a grave), mentre gli adulti tra i 18 e i 67 anni sarebbero poco meno di 13.900.

L’AIFA
L’Associazione Italiana Famiglie ADHD è nata nel 2002, sulla base del progetto Parents for Parents di aiuto, sostegno e reciproco supporto tra genitori di bambini e bambine con ADHD. Essa promuove su tutto il territorio nazionale numerose attività, tra cui quella principale è favorire l’attivazione di percorsi di appropriata presa in carico terapeutica delle persone con ADHD, nell’àmbito del Servizio Sanitario Nazionale.
L’Associazione realizza anche iniziative di formazione per i genitori e per gli insegnanti, seminari informativi e convegni, oltre a dare vita a sportelli di ascolto e a gruppi di auto mutuo aiuto.

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