Dislessia: dieci anni dalla Legge 170 tra luci, ombre e prospettive future

Tutti online, e anche il convegno nazionale del 10 ottobre, ruoteranno intorno al decennale della Legge 170/10, che ha regolato i DSA nella scuola (disturbi specifici dell’apprendimento), i vari eventi della Settimana Nazionale della Dislessia, che ha preso il via oggi, 5 ottobre, a cura dell’AID (Associazione Italiana Dislessia), L’obiettivo è quello di riflettere sui cambiamenti avvenuti dal 2010 a oggi, ma anche sulle iniziative da intraprendere per una piena applicazione della norma su tutto il territorio nazionale, con uno sguardo verso l’estensione delle tutele al mondo degli adulti

Elaborazione grafica per la Settimana Nazionale della Dislessia 2020Ha preso il via oggi, 5 ottobre, la quinta Settimana Nazionale della Dislessia, promossa dall’AID (Associazione Italiana Dislessia), in concomitanza con la Settimana Europea della Dislessia, voluta dall’EDA (European Dyslexia Association), evento che quest’anno, fino all’11 ottobre, prevede una serie di iniziative totalmente online, attraverso i canali Youtube, Facebook e Instagram dell’AID stessa (il calendario è nel box in calce).
L’evento cardine si avrà nella mattinata del 10 ottobre, con il convegno nazionale 10 anni dalla Legge 170/2010: tra luci, ombre e prospettive future, che verrà diffuso in diretta streaming sul canale youtube dell’AID e che vedrà tra i protagonisti vari professionisti in àmbito clinico e diagnostico, docenti universitari e rappresentanti delle istituzioni, fra cui la ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina e la vicepresidente del Senato Anna Rossomando.

«Il convegno del 10 ottobre – spiegano dall’AID -, cosi come l’intera Settimana Nazionale, sarà dedicato alla Legge 170/10 (Nuove norme in materia di disturbi specifici di apprendimento in àmbito scolastico), a dieci anni esatti dalla sua emanazione, per riflettere sui cambiamenti avvenuti, ma anche sulle iniziative da intraprendere per una piena e reale applicazione della normativa su tutto il territorio nazionale, con uno sguardo verso un’estensione delle tutele previste dalla norma al mondo degli adulti, ciò che potrebbe contribuire a migliorare le condizioni di vita delle persone con DSA (disturbi specifici di apprendimento), a livello individuale e sociale». (S.B.)

Per ogni approfondimento sulla quinta Settimana Nazionale della Dislessia, accedere allo spazio dedicato nel sito dell’AID (a questo link). Per ulteriori informazioni: a.morabito@gruppolife.com (Anna Morabito); comunicazione@aiditalia.org (Gabriele Brinchilin).

Gli altri eventi della Settimana Nazionale della Dislessia, prima del convegno nazionale del 10 ottobre (la partecipazione a quest’ultimo è libera e gratuita, senza obbligo di registrazione):
° Oggi, lunedì 5 ottobre:
– ore 13: La Legge 170/2010 e la Scuola: videointervista ad Alessandra Landini, dirigente scolastica e formatrice scuola dell’AID;
– ore 18.45: La 170 vista dai ragazzi: la Scuola: diretta Instagram con Vittoria Frisia (Gruppo Giovani AID) e Daniela Di Donato (formatrice scuola dell’AID e docente esperta in didattica innovativa e inclusiva);
– ore 20.25: Testimonianza di Catia Valentini, genitore e presidente dell’AID di Parma, nella trasmissione Tutto su mia madre, in onda su Rai3.

° Domani, martedì 6 ottobre:
– ore 13: La Legge 170/2010 e l’Università: videointervista ad Antonella Trentin, genitore, vicepresidente dell’AID;
– ore 18: 4 chiacchiere con… Beatrice Lambertini: diretta Instagram con Martina Marcialis (Gruppo Giovani AID) e Beatrice Lambertini (giovane cantante dislessica).

° Mercoledì 7 ottobre:
– ore 17.30: La 170 vista dai ragazzi: l’Università: diretta Instagram con Martina Marcialis (Gruppo Giovani AID) e Cristina Gaggioli (formatrice scuola dell’AID).

° Giovedì 8 ottobre:
– ore 13: La mia dislessia: videointervista in esclusiva a Philip Schultz, Premio Pulitzer per la Poesia 2008;
– ore 17.00: La 170 vista dai ragazzi: il lavoro: diretta Instagram con Camilla Coppola (Gruppo Giovani AID) e Sara Bocchicchio (psicologa e psicoterapeuta, Help line adulti e lavoro dell’AID).

° Venerdì 9 ottobre:
– ore 13: La Legge 170/2010 e il lavoro: videointervista a Enrico Ghidoni, neurologo e vicepresidente del Comitato DSA e Lavoro dell’AID.

La dislessia e gli altri DSA (disturbi specifici dell’apprendimento)
Il più diffuso DSA (disturbo specifico di apprendimento) è la dislessia, cioè il disturbo specifico della lettura, che si manifesta e si evolve in concomitanza dell’inizio dell’attività scolastica, quando emergono le prime difficoltà nell’attivare in maniera fluente e senza affaticamento tutte quelle operazioni mentali necessarie per leggere, quali riconoscere le lettere singole, le sillabe e quindi le parole, associandole ai suoni corrispondenti. Frequenza degli errori e lentezza nella decodifica ne sono i tipici aspetti: il bambino può, per esempio, presentare difficoltà nel riconoscere, scambiandoli tra loro, grafemi che differiscono visivamente per piccoli particolari quali: “m” con “n”, “c” con “e”, “f” con “t”, “a” con “e”.
La persona con disortografia, invece, evidenzia la difficoltà a tradurre correttamente le parole in simboli grafici e a confondere il suono delle lettere (per esempio “f/v”, “t/d”, “p/b”, “c/g”, “l/r”).
Un terzo disturbo che impedisce alla persona di esprimersi nella scrittura in modo fluido è la disgrafia, caratterizzata da una grafia spesso illeggibile, da una pressione eccessiva sul foglio e dallo scarso rispetto degli spazi sul foglio.
C’è infine la difficoltà a comprendere simboli numerici e a svolgere calcoli matematici, conosciuta con il nome di discalculia. Stando ai dati, circa il 3% della popolazione studentesca è affetta da tale disturbo, che complica la lettura e la scrittura dei numeri e soprattutto l’elaborazione delle quantità. Gli errori collegati a questa problematica molto spesso non vengono riconosciuti nell’immediato. Diversi, infatti, sono i casi di discalculia erroneamente diagnosticati come dislessia.

L’AID (Associazione Italiana Dislessia)
È nata con la volontà di fare crescere la consapevolezza e la sensibilità in particolare verso il disturbo della dislessia evolutiva, che in Italia si stima riguardi circa 2 milioni di persone.
L’Associazione conta oltre 18.000 soci e 98 Sezioni attive distribuite su tutto il territorio nazionale. Essa lavora per approfondire la conoscenza dei DSA e promuovere la ricerca, accrescere gli strumenti e migliorare le metodologie nella scuola, affrontare e risolvere le problematiche sociali legate a questi disturbi. È aperta ai genitori e familiari di bambini con DSA, alle persone adulte con DSA, agli insegnanti e ai tecnici (logopedisti, psicologi, medici).

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