Giornata Mondiale della Vista: guarda che è importante!

Sarà questo lo slogan della Giornata Mondiale della Vista dell’8 ottobre, evento promosso dallo IAPB, l’Agenzia Internazionale per la Prevenzione della Cecità, che vuole appunto attirare l’attenzione sulla centralità della vista nella salute della persona e in particolare sull’importanza della prevenzione. Per l’occasione, numerose Sezioni dell’UICI (Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti) organizzeranno incontri informativi e visite oculistiche gratuite, mentre CBM Italia lancerà la campagna “Fermiamo la cecità. Insieme è possibile”, rivolta ai Paesi in cerca di sviluppo

Realizzazione grafica elaborata dall'UICI Emilia Romagna per la Giornata Mondiale della Vista 2020

Realizzazione grafica elaborata dall’UICI Emilia Romagna per la Giornata Mondiale della Vista 2020

Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità ci sono nel mondo 217 milioni di persone d’ipovedenti e 36 milioni di persone non vedenti. Inoltre circa un miliardo e 200 milioni di persone hanno bisogno d’occhiali e, tra l’altro, la miopia è in forte aumento nel mondo.
Sono dati che è quanto mai opportuno ricordare nell’imminenza della Giornata Mondiale della Vista dell’8 ottobre, evento promosso dallo IAPB, l’Agenzia Internazionale per la Prevenzione della Cecità, che vuole appunto attirare l’attenzione sulla centralità della vista nella salute della persona.
Per l’occasione, in numerose città italiane le Sezioni dell’UICI (Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti), in collaborazione con la stessa Agenzia IAPB, si adoperano per fare il punto sulle tante patologie della vista per cui è necessario fare prevenzione, organizzando incontri informativi e visite oculistiche gratuite. In questo particolare 2020, per altro, molte iniziative si svolgeranno segnatamente in modalità online, consentendo tuttavia la massima partecipazione a tutti, da remoto.

Il tema posto al centro dell’attenzione della Giornata di quest’anno sarà quello della prevenzione oftalmica nel Sistema Sanitario Nazionale, all’insegna dello slogan Guarda che è importante!
«Per salvare la vista – sottolinea Mario Mirabile, presidente dell’UICI di Napoli – c’è bisogno di una diagnosi precoce e per quest’ultima serve una visita oculistica. La maggior parte delle malattie oculari, infatti, si può trattare, se vengono affrontate per tempo, mentre con il crescere dell’età cresce anche il rischio di patologie che tolgono la vista. Dalla cura al prendersi cura è pertanto il cambio di paradigma che vogliamo raccontare in occasione di questa Giornata Mondiale della Vista, con la consapevolezza che quando gli occhi si ammalano, a volte è troppo tardi per intervenire e, per questo, servono più prevenzione e riabilitazione. La cura della vista, quindi, inizia prima dei dispositivi medici, dei farmaci e degli interventi chirurgici, perché i rischi per la vista stessa sono uguali per tutti: sapere tutto questo è l’inizio della cura. Oltre poi alla prevenzione e alla diagnosi precoce, anche la riabilitazione visiva è parte rilevante della cura, perché permette di allenare il recupero visivo e di riconquistare, tramite l’uso di ausili, spazi di autonomia e libertà a chi ha perso tutta o parte della vista. Con la Giornata Mondiale vogliamo perciò richiamare l’attenzione dei decisori politici, delle Istituzioni e della popolazione sull’importanza della vista e sulla necessità di tutelarla e prendersene cura in ogni fase della vita».
«Troppe sono ancora le persone che rischiano gravi compromissioni alla loro vista», dichiara dal canto suo Chiara Tirelli, presidente dell’UICI di Reggio Emilia, organizzazione che come altre divulgherà per l’occasione materiale informativo e proporrà screening gratuiti di controllo e prevenzione. «Questo – aggiunge  – avviene per mancanza di controlli e cure adeguate, nonostante si parli spesso di prevenzione. Mi auguro pertanto che in molti vorranno cogliere l’opportunità che offriremo, tramite gli screening gratuiti».

Anche CBM Italia – la componente nazionale dell’organizzazione umanitaria impegnata nella cura e nella prevenzione della cecità e disabilità evitabile nei Paesi in cerca di sviluppo – rinnoverà il proprio impegno, in occasione della Giornata Mondiale dell’8 ottobre, ricordando innanzitutto che proprio nei territori di Africa, Asia e America Latina, in cui è maggiormente coinvolta, vive il 90% delle persone con disabilità visive, bambini, donne e uomini che rischiano di morire ogni giorno a causa di incidenti, maltrattamenti e abusi.
«La salute della vista è un diritto di tutti – afferma a tal proposito Massimo Maggio, direttore di CBM Italia, anche di chi vive nelle comunità più povere e non ha accesso a cure e servizi. Sebbene i numeri sulla cecità siano impressionanti, il nostro impegno continua a essere costante, perché la cecità, in 8 casi su 10, si può prevenire e curare, con interventi tempestivi e mirati».
Tramite dunque la campagna Fermiamo la cecità. Insieme è possibile, CBM Italia intende salvare dalla cecità bambini, bambine, donne e uomini che vivono in Africa, Asia e America Latina, promuovendo screening visivi nelle scuole e nei villaggi, visite oculistiche, operazioni chirurgiche, percorsi di riabilitazione, allestimento di cliniche mobili oftalmiche, distribuzione di antibiotici, costruzione di pozzi, attività di formazione professionale di medici e operatori e sensibilizzando sulle attività previste dai progetti.
E quest’anno si può annunciare un traguardo importante, quello cioè di avere raggiunto 15 milioni di operazioni di cataratta, realizzate in tutto il mondo attraverso vari i progetti, oltre ad avere effettuato, lo scorso anno, oltre 600.000 screening oculistici, circa 178.000 operazioni oculistiche e avere distribuito 134.000 ausili, di cui 123.000 occhiali da vista. (S.B.)

Per approfondire ulteriormente i contenuti della Giornata Mondiale della Vista 2020, accedere a questa pagina nel sito dell’Agenzia IAPB. Per informazioni sulle organizzazioni citate nella presente nota:
° UICI Napoli: uicna@uiciechi.it
° UICI Reggio Emilia: m.mecozzi@audiotre.com (Marzia Mecozzi)
° CBM Italia: anita.fiaschetti@cbmitalia.org (Anita Fiaschetti)

Stampa questo articolo