Organizzare mostre non accessibili è inaccettabile, perseverare ancora peggio

Una nuova lettera di diffida è stata inviata al Comune di Monza dal Centro Antidiscriminazione Franco Bomprezzi della Federazione LEDHA, in riferimento all’imminente mostra fotografica dedicata al regista Alfred Hitchcock, che sarà ospitata dall’Arengario, luogo-simbolo della città lombarda, ma inaccessibile alle persone con disabilità motoria. Già all’inizio di quest’anno, il Centro aveva inviato una diffida al Comune di Monza, in riferimento alla mostra del fotografo Steve McCurry, ospitata dalla stessa struttura. Una situazione discriminatoria, dunque, che si ripete dopo pochi mesi

Arengario di Monza

Il Comune di Monza continua ad organizzare mostre all’Arengario, uno dei luoghi-simbolo della città, che però è notoriamente inaccessibile alle persone con disabilità motoria e con ridotta mobilità

Proprio mentre ferve il dibattito sui problemi di accessibilità di una prestigiosa mostra in corso di svolgimento al Museo di Santa Giulia a Brescia, ciò di cui ci stiamo occupando in questi giorni (se ne legga a questo e a questo link), arriva dalla LEDHA – la Lega per i Diritti delle Persone che costituisce la componente lombarda della FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap) – la segnalazione di una nuova esposizione che il Comune di Monza sta per inaugurare ancora una volta all’interno dell’Arengario, uno dei luoghi simbolo della città lombarda, ma che a causa della presenza di barriere architettoniche, risulta inaccessibile alle persone con disabilità motoria e con ridotta mobilità.
Già all’inizio di quest’anno, infatti, i legali del Centro Antidiscriminazione Franco Bomprezzi della stessa LEDHA avevano inviato una diffida al Comune di Monza, in riferimento alla mostra Leggere, dedicata fotografo americano Steve McCurry e ospitata anch’essa nella medesima struttura. «Non garantire a ogni cittadino la possibilità di accesso e fruizione del patrimonio culturale e ritenere che “il bello e la cultura” siano limitati ad alcuni soggetti, escludendo le persone con disabilità motoria, costituisce una grave discriminazione», avevano scritto in tale occasione dalla LEDHA.

«Successivamente – spiega Giorgio Fumagalli, presidente della LEDHA Monza e Brianza – abbiamo avuto un confronto con i rappresentanti del nostro Comune, insieme agli operatori del Centro Antidiscriminazione LEDHA e del CRABA (Centro Regionale per l’Accessibilità e il Benessere Ambientale), svolgendo anche alcuni sopralluoghi, con l’obiettivo di giungere a una soluzione appropriata per l’accessibilità e la fruizione dell’Arengario a tutte le persone con disabilità motoria, sensoriale e intellettiva. Ma nonostante questo, siamo venuti a sapere solo quando in città sono apparsi i manifesti pubblicitari, della nuova mostra fotografica dedicata al grande regista Alfred Hitchcock (Alfred Hitchcock nei film della Universal Pictures), che aprirà al pubblico domani, 9 ottobre, offrendo al pubblico la possibilità di ammirare settanta fotografie scattate nei backstage dei più noti film di Hitchcock. Siamo pertanto rimasti molto delusi dal comportamento dell’Amministrazione Comunale».

A questo punto i legali del Centro Antidiscriminazione della LEDHA hanno inviato al Comune di Monza una seconda lettera di diffida, relativa all’inaccessibilità dell’Arengario e alla grave situazione di discriminazione ai danni delle persone con disabilità.
«In assenza di una soluzione che consenta l’accessibilità per tutti – si scrive nella lettera – ribadiamo la nostra contrarietà all’utilizzo dell’Arengario come sede di mostre o altro. In ogni caso, la soluzione per l’eventuale “accomodamento ragionevole, che consenta l’uso dell’edificio prima dell’installazione dell’ascensore definitivo, avrebbe dovuto essere concordata con la LEDHA Monza e Brianza, con il CRABA e con il nostro Centro Antidiscriminazione».

«Ci sembra veramente pleonastico e inutile – prosegue la lettera – dover ribadire che al momento le persone con disabilità non sono ancora in grado di accedere all’Arengario in autonomia e quindi subiscono un trattamento sfavorevole e svantaggioso rispetto agli altri, ciò che continua a costituire di fatto una gravissima discriminazione, oltre ad essere contrario al principio di eguaglianza garantito dall’articolo 3 della Costituzione. Diffidiamo inoltre il Comune a spostare l’evento in altra sede, accessibile a tutte le persone. In caso contrario la LEDHA, la LEDHA di Monza e Brianza e tutte le Associazioni aderenti agiranno in giudizio». (S.B.)

Per ulteriori informazioni e approfondimenti: ufficiostampa@ledha.it.

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