Il non profit non si stanca di crescere

«In un Paese in cui tutto sembra faccia fatica a crescere, il non profit rimane l’unico settore con un trend positivo anche in termini occupazionali, soprattutto nei territori più difficili e fragili. È tempo, dunque, che il nostro Paese valorizzi maggiormente la naturale propensione alla crescita di questa ampia e variegata pluralità di esperienze di iniziativa civica organizzata»: lo ha dichiarato Claudia Fiaschi, portavoce del Forum Nazionale del Terzo Settore, commentando i nuovi dati ISTAT sul settore del non profit in Italia

Molti omini azzurri, con le mani attaccate tra di loro«In un Paese in cui tutto sembra faccia fatica a crescere, il non profit rimane l’unico settore con un trend positivo anche in termini occupazionali, soprattutto nei territori più difficili e fragili. È tempo, dunque, che il nostro Paese valorizzi maggiormente la naturale propensione alla crescita di questa ampia e variegata pluralità di esperienze di iniziativa civica organizzata, capaci di generare impatto sociale e sviluppare quella economia legata ai beni comuni di cui parlano in tanti. Per fare questo, però, occorre un investimento strutturato e di lungo periodo, per consolidare i soggetti e la loro capacità di fare rete nelle comunità. Ci sono infatti priorità di benessere collettivo su cui dobbiamo costruire politiche e orientare risorse e occorre pertanto una visione sistemica del cambiamento su cui intervenire con politiche fiscali, di infrastutturazione dei servizi, di sostegno, e quindi di scelte di destinazione e allocazione delle risorse pubbliche».
Lo ha dichiarato Claudia Fiaschi, portavoce del Forum Nazionale del Terzo Settore, commentando i nuovi dati ISTAT sul settore del non profit in Italia, presentati nei giorni scorsi durante Le Giornate di Bertinoro per l’Economia Civile.

Secondo tali dati, infatti, il settore del non profit continua a crescere, con l’incremento più elevato registrato nell’ordine in àmbito di tutela dei diritti e attività politica, di assistenza sociale e protezione civile, di filantropia e promozione del volontariato, di relazioni sindacali e rappresentanza degli interessi.
«Il mondo del non profit – ha aggiunto Fiaschi – riesce dunque a dare ancora un determinante contributo nel riequilibrio delle diseguaglianze di sviluppo e quindi di investimento nelle aree deboli del Paese, confermando la propria mission. Le stesse scelte donative degli italiani, che hanno visto le istituzioni non profit quali principali beneficiarie del cinque per mille, raccontano la sensibilità dei nostri concittadini sulle priorità del Paese. Da qui deve ripartire la politica per orientare gli indirizzi di spesa pubblica». (S.B.)

A questo link è disponibile l’elenco dei soci (tra i quali la FISH-Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap) e degli aderenti al Forum Nazionale del Terzo Settore. Per ulteriori informazioni e approfondimenti: stampa@forumterzosettore.it (Anna Monterubbianesi).

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