Un corso sulla Comunicazione Aumentativa Alternativa

Come si comunica con la CAA (Comunicazione Aumentativa Alternativa)? Come inserirla in un progetto abilitativo individualizzato? Come utilizzarla nella didattica a distanza e nella teleriabilitazione? Come correggere i comportamenti disadattivi? Si terrà per rispondere soprattutto a questi quesiti il corso di formazione a distanza promosso a partire dal 27 ottobre dalla Fondazione Bambini e Autismo di Pordenone, che per l’occasione metterà a disposizione la propria più che ventennale esperienza, condotta nella presa in carico di persone con autismo di ogni età e ogni livello di severità

Particolare della pagina iniziale della Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità tradotta in CAA (Comunicazione Aumentativa Alternativa)

Un particolare della pagina iniziale della Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità tradotta in CAA (Comunicazione Aumentativa Alternativa) da Simona Piera Franzino e Domenico Massano

«Mettere a disposizione la nostra più che ventennale esperienza, condotta specificatamente nella presa in carico globale e longitudinale di persone con disturbi dello spettro autistico di ogni età e livello di severità del disturbo. Questa proposta, infatti, si distingue non solo per la qualità dei contenuti, ma anche per il taglio pratico, frutto di una lunga attività sul campo di tutti i docenti».
Viene presentato così, dalla Fondazione Bambini e Autismo di Pordenone, il corso di formazione a distanza sulla CAA (Comunicazione Aumentativa Alternativa), che intende rispondere innanzitutto a una serie di quesiti, quali: Come si comunica con la CAA? Come inserire questa metodica in un progetto abilitativo individualizzato? Come utilizzarla nella didattica a distanza e nella teleriabilitazione? Come correggere i comportamenti disadattivi?

Destinatari dell’iniziativa – che prenderà il via il 27 ottobre prossimo – saranno principalmente insegnanti curricolari e di sostegno, educatori, terapisti della neuropsicomotricità, terapisti occupazionali, logopedisti, psicologi e altre figure sanitarie ed educative coinvolte nella presa in carico. (S.B.)

Per approfondimenti sul corso di formazione a distanza promosso dalla Fondazione Bambini e Autismo, accedere a questo link. Per ulteriori informazioni: progettazione@bambinieautismo.org.

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