Barbieri responsabile dei diritti delle persone con disabilità nel CESE

«Avere la massima responsabilità nel CESE dei diritti delle persone con disabilità è un impegno serio verso il mondo a cui appartengo, specie in un momento di crisi che rischia di vederlo schiacciato »: lo ha dichiarato Pietro Barbieri, già a lungo Presidente della FISH, nonché Portavoce del Forum Nazionale del Terzo Settore, dopo essere stato nominato alla Presidenza del Gruppo di Studio sui Diritti delle Persone con Disabilità nel CESE (Comitato Economico e Sociale Europeo), fondamentale organo consultivo della Commissione Europea

Pietro Barbieri

Pietro Barbieri

«È un impegno serio e una responsabilità verso il mondo a cui appartengo, soprattutto in un momento di crisi che rischia di vederlo schiacciato. Lavorare sulla povertà e sul rischio della povertà è coerente con il mio percorso personale. Ancor di più avere la massima responsabilità nel CESE dei diritti delle persone con disabilità. Occorre lavorare con le reti associative e di Terzo Settore a livello europeo e dei singoli Paesi Membri»: lo ha dichiarato all’Agenzia «Agenparl» Pietro Barbieri, già a lungo Presidente della FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap), nonché Portavoce del Forum Nazionale del Terzo Settore, dopo essere stato nominato alla Presidenza del Gruppo di Studio sui Diritti delle Persone con Disabilità nel CESE (Comitato Economico e Sociale Europeo), fondamentale organo consultivo della Commissione Europea. Per l’occasione, Barbieri è stato anche eletto Vicepresidente dell’Area di Rappresentanza dedicata al Sociale, come esponente del Forum del Terzo Settore.

Come riferisce sempre «Agenparl», nel suo discorso inaugurale il nuovo Presidente dell’Area di Rappresentanza Sociale del CESE Séamus Boland ha annunciato di volersi concentrare sul tema della povertà e delle diseguaglianze e tra queste ultime il Comitato ha riconosciuto da tempo la centralità del tema della disabilità. «In tal senso – ha sottolineato – intendiamo promuovere la strategia già dichiarata dall’Unione Europea sui temi dell’inclusione attiva, partecipante, proattiva e di inclusione lavorativa di tutte le persone con disabilità, concetti e valori previsti nella Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità».
«Le persone con disabilità – ha aggiunto – sono all’incirca un sesto dell’intera popolazione della Comunità Europea, ma la percentuale di persone incluse tra loro è, al contrario, molto bassa».

Tra gli obiettivi del Gruppo che sarà presieduto da Barbieri vi sarà dunque, in primo luogo, quello di offrire un forum in cui affermare il punto di vista della società civile, e segnatamente soprattutto quello delle persone con disabilità, valutando e raccogliendo al tempo stesso le reazioni in merito ai progressi nell’attuazione della Convenzione ONU.
«Con l’emergenza Covid – ha dichiarato Barbieri – sono emersi ulteriori obiettivi, a partire dalla necessità di una nuova strategia europea, insieme al livello di inclusione e di mainstreaming della disabilità, ovvero dell’inserimento delle politiche rivolte alle persone con disabilità all’interno dei programmi europei più generali di sostegno agli Stati Membri colpiti dalla pandemia. L’emergenza, infatti, ha messo inesorabilmente a nudo in particolare le criticità della residenzialità protette e la debolezza dell’inserimento lavorativo. Le politiche sociali fondate sulla residenzialità e non sulla vita indipendente hanno reso evidente a chiunque i loro limiti. Al contempo le politiche di inclusione non hanno superato lo stigma dell’improduttività del lavoratore con disabilita lasciandolo così a rischio di essere il primo escluso dal posto di lavoro».

«La FISH ed io personalmente – dichiara Vincenzo Falabella, presidente della Federazione – plaudiamo alla nomina di Pietro Barbieri alla guida del Gruppo di Studio sui Diritti delle Persone con Disabilità nel CESE. Conosciamo bene Pietro, il suo valore, le sue capacità e siamo certi che saprà, con serietà e responsabilità, svolgere al meglio l’incarico ricevuto».
«Tale nomina – aggiunge – è anche un riconoscimento all’impegno della FISH, essendo l’espressione della Federazione per tramite del Forum Nazionale del Terzo Settore».
«Come movimento di persone maturo e consapevole – conclude – la FISH, attraverso la propria rete associativa, saprà dare il giusto sostegno e la giusta collaborazione a Pietro».

Complimenti, dunque, e buon lavoro a Pietro Barbieri, anche dalla nostra redazione!

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