Doveroso conoscere l’esatto impatto della pandemia nelle strutture residenziali

Questo chiede l’organizzazione marchigiana Gruppo Solidarietà in una delle due Interrogazioni proposte ai Consiglieri della propria Regione, ovvero conoscere il dato corretto sulla situazione dei decessi e dei contagi all’interno delle strutture residenziali, «ciò che viene ritenuto doveroso per il tributo di morte e sofferenza pagato da tantissime persone». Nell’altra Interrogazione, invece, la richiesta è di sapere come si stiano utilizzando nelle Marche le risorse del “Decreto Rilancio” finalizzate al potenziamento dell’assistenza territoriale

Elaborazione grafica che rappresenta l'assistenza domiciliare

Un’elaborazione grafica che ben rappresenta l’assistenza domiciliare

L’organizzazione marchigiana Gruppo Solidarietà ha predisposto e inviato ai Consiglieri della propria Regione due proposte di Interrogazione riguardanti alcuni aspetti legati all’emergenza coronavirus.
Nella prima di esse si chiede di conoscere come la Regione Marche abbia dato effettiva attuazione alla parte del cosiddetto “Decreto Rilancio” riguardante il potenziamento dell’assistenza territoriale (ADI-Assistenza Domiciliare Integrata, infermieri di famiglia), che ha destinato per l’anno 2020 un finanziamento, per le Marche stesse, pari a circa 33,4 milioni di euro.
Nella seconda, invece, si chiede di fornire il dato corretto della situazione dei decessi e dei contagi all’interno delle strutture residenziali. «Riteniamo infatti fortemente incompleta – dichiarano dal Gruppo Solidarietà -, la risposta dell’assessore alla Sanità e ai Servizi Sociali Saltamartini, espressa il 9 novembre scorso nei confronti dell’interrogazione sul tema presentata dai consiglieri Mastrovincenzo, Cesetti e Bora. Conoscere l’impatto della pandemia, da marzo ad oggi, all’interno delle strutture residenziali, è doveroso per il tributo di morte e sofferenza pagato da tantissime persone». (S.B.)

Per ulteriori informazioni e approfondimenti: grusol@grusol.it.

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