Per i diritti e le pari opportunità, lo strumento è il progetto individuale

«La via maestra è quella dei diritti e delle pari opportunità per tutti e lo strumento principe per raggiungere un’effettiva inclusione delle persone con disabilità è quello del progetto individuale»: lo ha dichiarato il Presidente del Consiglio Conte, durante l’incontro con le delegazioni di FISH e FAND, in occasione della Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità, incontro cui hanno partecipato anche i Ministri Azzolina e Manfredi. In tale sede le Federazioni hanno presentato il documento “Le politiche future per la disabilità: un nuovo welfare per non lasciare indietro nessuno”

3 dicembre 2020: Giuseppe Conte, Vincenzo Falabella, Nazaro Pagano

Il Presidente del Consiglio Conte, durante l’incontro con i Presidenti di FISH e FAND, Falabella e Pagano

«La via maestra è quella dei diritti e delle pari opportunità per tutti e lo strumento principe per raggiungere un’effettiva inclusione delle persone con disabilità è quello del progetto individuale. Anche in quest’ottica abbiamo deciso di rendere strutturali le risorse aggiuntive per il Fondo per la Non Autosufficienza e per il “Dopo di Noi”. Per raggiungere questi obiettivi, però, è necessario un metodo di lavoro aperto e partecipato con le Associazioni, con le quali il confronto è costante e che hanno confermato, anche durante l’emergenza sanitaria, la loro piena collaborazione».
Lo ha dichiarato il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, durante l’incontro avuto in occasione della Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità di ieri, 3 dicembre, con le delegazioni di FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap) e FAND (Federazione tra le Associazioni Nazionali delle Persone con Disabilità), rappresentate dai rispettivi Presidenti Vincenzo Falabella e Nazaro Pagano (se ne legga anche la nostra presentazione).

All’incontro – durante il quale sono state ascoltate le testimonianze di alcuni docenti e studenti con disabilità collegati da remoto da Vibo Valentia, dalla Provincia di Teramo e da Roma – hanno partecipato anche i ministri Lucia Azzolina e Gaetano Manfredi, ministro dell’Università e della Ricerca.
La responsabile del Dicastero dell’Istruzione ha posto l’accento sull’importanza dell’inclusione scolastica e della continuità didattica per le alunne e gli alunni con disabilità, ricordando poi che «nella Legge di Bilancio è prevista l’immissione in ruolo di 25.000 nuovi docenti di sostegno e che sono state stanziate apposite risorse per la formazione degli insegnanti».
Dal canto suo, Manfredi ha anticipato che «sono allo studio misure per introdurre tra i criteri di valutazione delle Università le attività di inclusione e le iniziative per aumentare il numero di corsi di TFA di sostegno, affinché la formazione universitaria sia uno strumento fondamentale per l’effettiva promozione delle persone con disabilità».

I Presidenti di FISH e FAND hanno presentato per l’occasione, come anticipato, l’ampio documento congiunto intitolato Le politiche future per la disabilità: un nuovo welfare per non lasciare indietro nessuno (disponibile integralmente a questo link), nel quale si chiede ai rappresentanti istituzionali di investire da subito innanzitutto «su un’azione sociale che tenga conto in primo luogo della necessaria lotta all’istituzionalizzazione e alla segregazione e del relativo supporto alla domiciliarità (Fondo per la Non Autosufficienza); del supporto ai caregiver familiari; della necessità di ripensare la costruzione degli interventi, in un’ottica di percorsi di vita indipendente (Fondo per la Vita Indipendente)».

Particolarmente significativa ci sembra la conclusione della parte introduttiva, presente nel documento elaborato dalle Federazioni, che riproponiamo qui di seguito ai Lettori: «FISH e FAND  si appellano al Presidente Conte affinché venga ricordato che la  Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con disabilità, ratificata con la Legge 18/09, prevede non solo il coinvolgimento dei diretti interessati nelle decisioni che li riguardano, ma la considerazione della disabilità in ogni politica che riguardi tutti i Cittadini. La Giornata del 3 dicembre vuole quindi essere una celebrazione condivisa sotto il segno di dare sempre più futura concretezza alla Convenzione ONU e all’inclusione delle persone con disabilità. Per questi motivi chiediamo che il 3 dicembre sancisca inequivocabilmente una forte volontà politica e un assetto strategico e istituzionale chiaro con un intervento di coordinamento e innovazione della attuale normativa vigente. Per queste ragioni il movimento delle persone con disabilità e dei loro familiari chiede che il Presidente del Consiglio possa farsi da garante delle modalità sin qui proposte, affinché si possano affrontare le numerose emergenze che riguardano milioni di cittadini con disabilità del nostro Paese. Molte di loro sono per altro in larga misura oggetto del secondo Programma di Azione biennale per la promozione dei diritti e l’integrazione delle persone con disabilità, approvato con Decreto del Presidente della Repubblica nell’ottobre 2017, anch’esso deficitario fino ad oggi di regìa e concretezza. Le organizzazioni di persone con disabilità e dei loro familiari aspettano da molti mesi e chiedono che il 3 dicembre sia l’occasione per celebrare un concreto ed efficace impegno e una presa in carico del Governo delle richieste sin qui avanzate affinché davvero le persone con disabilità siano Cittadini di un Paese inclusivo. Non solo a parole, ma con i fatti e l’impegno di tutti. Ricordiamoci oggi più che mai: Nulla su di noi, senza di noi!». (S.B.)

Per ulteriori informazioni e approfondimenti: presidenza@fishonlus.it; tempinuovi.bg@tiscali.it.

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