Una persona con disabilità nel Consiglio Nazionale degli Utenti

«La mia voce sarà quella di tutto il mondo degli utenti con disabilità, che spero di rappresentare al meglio. Siamo utenti e consumatori come tutti, e alla base c’è la non discriminazione, l’inclusione, l’accessibilità e la protezione e tutela dei nostri diritti»: lo ha dichiarato Stefania Leone, dopo essere stata nominata – la prima volta per una persona con disabilità – quale componente del nuovo CNU (Consiglio Nazionale degli Utenti), organo che affianca l’AGCOM (Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni), lavorando sulle necessità dei cittadini, in qualità di utenti di ogni tipo

Stefania Leone

Stefania Leone è entrata a far parte del CNU (Consiglio Nazionale degli Utenti)

Dopo vari anni in cui le organizzazioni FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap) e FAND (Federazione tra le Associazioni Nazionali delle Persone con Disabilità) hanno partecipato regolarmente ai tavoli di confronto del CNU (Consiglio Nazionale degli Utenti), una persona con disabilità visiva è stata nominata come membro interno del Consiglio stesso.
Si tratta di Stefania Leone, “firma” tra l’altro spesso presente anche sulle pagine del nostro giornale, che commenta così la propria nomina: «Lo scorso autunno mi è stato proposto di partecipare al bando e ringrazio dunque l’ADV (Associazione Disabili Visivi),organizzazione aderente alla FISH, di cui sono stata per otto anni componente del Direttivo e di cui sono delegata per le tematiche ICT [Tecnologie dell’Informazione e della Comunicazione, N.d.R.], che ha presentato la mia candidatura, deliberata il 22 luglio di quest’anno».

Il Consiglio Nazionale degli Utenti, di cui parliamo diffusamente anche nel box in calce, è un organo di libero confronto che ha durata quadriennale e affianca l’AGCOM (Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni), lavorando sulle necessità dei cittadini, in qualità di utenti di ogni tipo, consumatori, minori, “categorie protette”, anziani, LGBT e altri ancora. Non ha un potere decisionale, ma consultivo, sulla base di ciò che le Associazioni delle categorie in esso rappresentate portano all’attenzione dell’AGCOM, che di volta in volta valuta le delibere da emettere su cosa e come prendere in carico la tutela e la soluzione delle problematiche riscontrate.

Il 30 novembre scorso, dunque, il nuovo CNU si è ufficialmente insediato, nominando alla Presidenza Sandra Cioffi di Associazione SOS-Telefono Azzurro e alla Vicepresidenza Vincenzo Franceschelli dell’U.Di.Con. (Unione per la Difesa dei Consumatori), già manifestando, inoltre, un primo forte segnale di collaborazione, perché da parte di diversi candidati iniziali si è arrivati a un accordo unanime sulla composizione dell’organismo, dopo un con un confronto libero e trasparente.
«In particolare mi dà soddisfazione il fatto – sottolinea Leone – il fatto che, in continuità con la precedente Presidenza di Angela Nava Mambretti, sia ancora una donna a presiedere il Consiglio, composto per la maggior parte da uomini. La mia voce sarà naturalmente quella di tutto il mondo degli utenti con disabilità, non soltanto delle persone cieche e ipovedenti, e nemmeno soltanto delle Associazioni aderenti alla FISH, ma dell’intera categoria, che spero di rappresentare al meglio. Siamo utenti e consumatori come tutti, e alla base c’è la non discriminazione, l’inclusione, l’accessibilità e la protezione e tutela dei nostri diritti». (S.B.)

Il CNU e la nuova composizione del Consiglio
Istituito dall’articolo 1, comma 28 della Legge 249/97, il CNU (Consiglio Nazionale degli Utenti) è composto da esperti designati dalle Associazioni rappresentative delle varie categorie degli utenti dei servizi di telecomunicazioni e radiotelevisivi, tra persone particolarmente qualificate in campo giuridico, sociologico, psicologico, pedagogico, educativo e mass-mediale, che si sono distinte nella affermazione dei diritti e della dignità della persona o delle particolari esigenze di tutela dei minori.
Esso esprime pareri e formula proposte all’AGCOM (Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni), al Parlamento, al Governo e a tutti gli organismi pubblici e privati che hanno competenza in materia audiovisiva o svolgono attività in questi settori su tutte le questioni concernenti la salvaguardia dei diritti e le legittime esigenze dei cittadini, quali soggetti attivi del processo comunicativo, promuovendo altresì iniziative di confronto e di dibattito su detti temi.
Con un proprio Regolamento l’AGCOM detta i criteri per la designazione, l’organizzazione e il funzionamento del CNU e ne fissa il numero dei componenti, che non deve essere superiore a undici.
Il 30 novembre scorso si è insediato il nuovo Consiglio i cui componenti sono Antonio Affinita (MOIGE-Movimento Italiano Genitori), Giovanni Baggio (AIART-Associazione Spettatori), Mariano Baldi (MDC-Movimento Difesa del Cittadino), Dino Cimaglia (UNC-Unione Nazionale Consumatori), Sandra Cioffi (Associazione SOS, Telefono Azzurro), Vincenzo Franceschelli (U.Di.Con.-Unione per la Difesa dei Consumatori), Stefania Leone (ADV-Associazione Disabili Visivi), Mario Russo (CGD-Coordinamento Genitori Democratici e AGEDO-Associazione Genitori e Amici di Omosessuali), Matteo Santini (Centro Studi e Ricerche sul Diritto della Famiglia e dei Minori), Furio Truzzi (Assoutenti), Emilia Visco (CNDI-Consiglio Nazionale Donne Italiane e FNISM-Federazioni Nazionale degli Insegnanti).
Nella riunione di insediamento, sono stati nominati Sandra Cioffi alla Presidenza e Vincenzo Franceschelli alla Vicepresidenza.
Nel proprio saluto al nuovo Consiglio, Giacomo Lasorella, presidente dell’AGCOM, ha ricordato che i lavori dello stesso «riguarderanno settori di fondamentale importanza per l’Autorità, considerando che, tra i comparti in cui è chiamato a dare il proprio contributo, vi sono la promozione della tutela dei diritti dei cittadini nel settore della comunicazione, i diritti dei minori e degli utenti/consumatori».

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