Tre giornate di cinema, disabilità e cultura dell’inclusione

Sarà tutto questo, da domani, venerdì 11, a domenica 13 dicembre, l’evento denominato “DFF OFF”, anteprima ufficiale del primo “Disability Film Festival”, organizzato dall’Associazione torinese Volonwrite e rinviato alla primavera del prossimo anno. Ben dodici gli appuntamenti previsti, in diretta streaming, dedicati non solo agli argomenti specifici della disabilità e del cinema, ma anche al mondo del sociale e della cultura a trecentosessanta gradi. Un’importante iniziativa, dunque, in cui, come detto, si parlerà con tanti ospiti di cinema, disabilità e cultura dell’inclusione

Locandina di "DFF OFF", 11-13 dicembre 2020La prima edizione della rassegna cinematografica Disability Film Festival, organizzato dall’Associazione torinese Volonwrite, è stata rinviata alla primavera del prossimo anno, a causa delle restrizioni previste dai provvedimenti volti a contrastare la pandemia da coronavirus. Ma nei prossimi giorni, ovvero da domani, venerdì 11, a domenica 13, ne è prevista l’anteprima ufficiale, denominata DFF OFF, che prevede la trasmissione in diretta streaming di ben dodici appuntamenti, dedicati non solo agli argomenti specifici della disabilità e del cinema, ma anche al mondo del sociale e della cultura a trecentosessanta gradi. Un’importante tre giorni, dunque, in cui si parlerà ad ampio raggio di cinema, disabilità e cultura dell’inclusione.

«Segnaliamo in particolare gli eventi serali – sottolineano i promotori dell’iniziativa – con ospiti quali Marina Cuollo, attivista e blogger, autrice del libro A Disabiliandia si tromba, Ramon Moro, musicista e compositore, protagonista di una speciale intervista/performance live e Beniamino Barrese, regista, autore di La scomparsa di mia madre, unico film italiano in concorso all’ultimo Sundance Film Festival. Ma anche per le restanti dirette sono previste partecipazioni significative, tra cui quelle di Franco Lepore, disability manager della Città di Torino, Silvia Lisena, attivista del Gruppo Donne UILDM (Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare), Driss Saaid, atleta scudettato di basket in carrozzina, Paola Cereda, scrittrice semifinalista al Premio Strega 2019 e regista della compagnia teatrale integrata AssaiASAI, Daniela Trunfio, esperta di accessibilità e presidente dell’Associazione +Cultura Accessibile, Dario Bruna, musicista, compositore e musicoterapeuta, Domenico Mungo, scrittore e insegnante, Marco Magnone, scrittore e Patrizia Da Rold, attrice, insegnante e ideatrice del progetto AspieDub».

A moderare i vari appuntamenti vi saranno il giornalista Marco Berton, coordinatore editoriale del Disability Film Festival e vice-direttore della testata «Volonwrite.org»), Carmen Riccato, critica cinematografica e direttrice artistica della rassegna, Alessia Gramai, psicologa esperta di comunicazione sociale e Tiziano Colombi, educatore e libraio. A curare infine la regia delle dirette sarà il videomaker Federico Stella.

«Vista l’impossibilità di realizzare il Disability Film Festival in presenza – spiega Marco Berton -, abbiamo deciso di rimandarlo al prossimo anno per non privare il pubblico della possibilità di assistere in sala alle proiezioni delle opere cinematografiche selezionate. Le date già programmate sono comunque state conservate per organizzare un evento strettamente correlato e complementare, quale il DFF OFF, che non sarà però una “fotocopia del festival”, ma un’anteprima in grado di fornire una panoramica su quella che sarà la prima edizione in programma in primavera. L’idea di inserire la disabilità e il cinema in un contesto sociale e culturale più ampio va considerata proprio in questa direzione».
«Il DFF OFF – aggiunge Carmen Riccato – si propone di anticipare la matrice e il carattere plurale del Disability Film Festival, attraverso una serie di conversazioni pensate per la fruizione in streaming. A tal proposito, questa iniziativa amplierà lo spettro d’influenza del concept iniziale, con ospiti in grado di immaginare, progettare e costruire un orizzonte in cui l’inclusione non sia più una questione da trattare come qualcosa di difficile da attuare, ma, piuttosto, come un modo di accogliere le diversità. Il loro valore differenziale determina un modo unico ed aggregante di testimoniare e incarnare, attraverso il confronto, il vissuto e il presente di essere umano, prima di ogni altra etichetta». (S.B.)

Per approfondimenti sull’evento DFF OFF, accedere a questa pagina nel sito dell’Associazione Volnwrite. Per ulteriori informazioni: dff.volonwrite@gmail.com.

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