Spazio ai diritti dei minori con disabilità in tutte le politiche europee

«Abbiamo prodotto una serie di raccomandazioni, per chiedere all’Unione Europea e a tutti gli Stati Membri di essa, che nelle sui diritti dei minori vengano sempre inclusi quelli con disabilità, come sancito dalla Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità»: lo dichiarano dal Forum Europeo sulla Disabilità, ricordando che l’Unione Europea sta portando avanti due importanti linee di lavoro riguardanti i diritti dei minori, vale a dire l’elaborazione di una Strategia 2021-2024 su tale tema, nonché una politica di tutela, per gli anni a venire, dei minori più vulnerabili

Ragazzi e ragazze con varie disabilità davanti a una scuola

Ragazzi e ragazze con varie disabilità davanti a una scuola, in tempi pre-Covid

«Abbiamo prodotto una serie di raccomandazioni, per chiedere all’Unione Europea e a tutti gli Stati Membri di essa, che nelle politiche rivolte ai diritti dei minori vengano sempre inclusi i minori con disabilità, come sancito dalla Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità e in particolare nel settimo articolo di quest’ultima (Minori con disabilità)»: lo si legge in una nota diffusa dall’EDF, il Forum Europeo sulla Disabilità, ove si tiene conto in particolare del fatto che l’Unione Europea sta portando avanti in questa fase due importanti linee di lavoro riguardanti i diritti dei minori, vale a dire l’elaborazione di una Strategia 2021-2024 su tale tema (EU Strategy on Children Rights for 2021-2024), nonché una politica di tutela, per gli anni a venire, dei minori maggiormente vulnerabili (Child Guarantee for Vulnerable Children).

Nello specifico, il Forum, nel proprio documento, chiede che i minori con disabilità vengano consultati e coinvolti su tutte le questioni che li riguardano, direttamente e/o tramite le organizzazioni di persone con disabilità; che cessi ogni forma di violenza o abuso nei loro confronti, comprese violenze riguardanti specificamente la disabilità, quali la sterilizzazione e la contraccezione forzate; che possano apprendere in contesti educativi inclusivi e “non speciali”; che sia consentito loro di prendere parte ad attività ricreative accessibili, vivendo la propria infanzia su base di parità e insieme agli altri bambini/e e adolescenti; che ricevano sostegni extra, insieme alle loro famiglie o ai loro tutori, per mantenere un tenore di vita dignitoso, evitando il rischio di cadere nella povertà e nell’esclusione sociale; che non vengano più collocati in strutture di assistenza istituzionale segregata e che quelli attualmente presenti negli istituti vengano supportati nel loro percorso verso un’assistenza basata sulla comunità e  o sulla famiglia, in linea con le loro esigenze e preferenze; che le famiglie ricevano i sostegni necessari per fornire assistenza a tutti i loro figli; che abbiano infine l’opportunità di sviluppare il proprio pieno potenziale, non solo accademico e professionale, ma anche per quanto riguarda gli hobby e gli interessi personali, potendo contare sul supporto necessario a crescere come individui. (S.B.)

A questo link è disponibile (in inglese e in formato .pdf) il testo integrale delle raccomandazioni prodotte dal Forum Europeo sulla Disabilità rispetto ai diritti dei minori con disabilità. Per ulteriori informazioni: Marine Uldry (marine.uldry@edf-feph.org).

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