Vogliamo anche in Calabria un Garante dei Diritti delle Persone con Disabilità

«Chiediamo ai candidati di tutti gli schieramenti politici, di prevedere nei loro programmi elettorali l’approvazione di una Legge Regionale che istituisca anche in Calabria l’Autorità Garante dei Diritti delle Persone con Disabilità, che dovrà monitorare e vigilare i luoghi ad alto rischio di segregazione, esclusione sociale e tutelare i diritti delle persone con disabilità in ogni àmbito della loro vita»: lo chiedono i Presidenti di FISH Calabria, FAND Calabria e dell’Associazione Soccorso Senza Barriere, in vista delle nuove elezioni regionali, previste per il 14 febbraio del nuovo anno

Elaborazione grafica basata su varie parole (al centro "disabilità")«La Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità richiama esplicitamente diversi princìpi della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, dalla non discriminazione all’uguaglianza, dalle pari opportunità al rispetto dell’identità individuale. La Calabria, tuttavia, non è mai stata virtuosa nell’applicazione della Legge 18/09 con la quale l’Italia ha ratificato la Convenzione ONU, ma riteniamo che non si possa più rinviare e chiediamo dunque un atto concreto a tutti i candidati di qualunque schieramento politico, di prevedere nei loro programmi elettorali la redazione e l’approvazione di una Legge Regionale che istituisca anche in Calabria, come già hanno fatto altre Regioni, l’Autorità Garante dei Diritti delle Persone con Disabilità»: l’istanza proviene congiuntamente da Nunzia Coppedé, presidente della FISH Calabria (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap), Maurizio Simone, presidente della FAND Calabria (Federazione tra le Associazioni Nazionali delle Persone con Disabilità) e Gianfranco Pisano, presidente regionale dell’Associazione Soccorso Senza Barriere, in vista delle nuove elezioni regionali che, com’è stato stabilito qualche settimana fa, si terranno in Calabria il 14 febbraio del nuovo anno.

«Il Garante – scrivono Coppedé, Simone e Pisano – dovrà monitorare e vigilare i luoghi ad alto rischio di segregazione, esclusione sociale e tutelare i diritti delle persone con disabilità in ogni àmbito della vita, dalla salute alle residenze, dall’istruzione al lavoro, dalla mobilità all’accessibilità e al tempo libero, segnalando inoltre le violazioni alle Istituzioni competenti e, ove necessario, all’Autorità Giudiziaria, promuovendo quindi la cultura e la politica di contrasto ad ogni tipo di segregazione, discriminazione e violazione dei diritti umani, favorendo in tal modo l’inclusione sociale».

«Tutto questo – concludono i rappresentanti di FISH Calabria, FAND Calabria e dell’Associazione Soccorso Senza Barriere – con il coinvolgimento e la collaborazione delle organizzazioni regionali di rappresentanza delle persone con disabilità». (S.B.)

Per ulteriori informazioni e approfondimenti: info@fishcalabria.it (Maria Pia Tucci).

Stampa questo articolo